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Attualità venerdì 06 marzo 2020 ore 17:37

Il Tar respinge i ricorsi sui ponti di Vallina

Il tribunale amministrativo ha respinto i ricorsi della Soprintendenza Archeologia e Italia Nostra alla delibera di Valutazione di impatto ambientale



FIRENZE — Riparte il percorso per la realizzazione della variante alla S.S. 67 con i ponti di Vallina. Il Tar ha respinto i due ricorsi presentati dalla Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio e da Italia Nostra contro la delibera di Valutazione di impatto ambientale che aveva completato l’iter progettuale dell’opera. L'opera da 55 milioni attraverso due ponti, ha l'obiettivo di consentire l’attraversamento dell’Arno, permettendo di smaltire e decongestionare il traffico da e per Firenze. Un’opera fortemente sostenuta, oltreché dalla Regione, anche dagli enti locali interessati, i comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole e Pontassieve.

Il progetto, che interessa fisicamente i Comuni di Bagno a Ripoli e Fiesole ed indirettamente, anche Firenze, Pontassieve e le aree limitrofe, si presenta come una variante dell'abitato di Vallina sulla strada statale 67 Tosco-Romagnola e prevede la realizzazione di due ponti sull'Arno per collegare la località di Vallina, nel Comune di Bagno a Ripoli, con la località di Quintole, nel Comune di Fiesole. L'opera prevede anche un sistema di tre rotatorie due situate nel Comune di Bagno a Ripoli ed una nel Comune di Fiesole. E' inoltre prevista la realizzazione di una pista ciclabile e di un parco fluviale agricolo dell'Arno lungo l'ansa del fiume sul lato Fiesole.

“Siamo soddisfatti di questo risultato” ha detto l’assessore regionale a mobilità e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli. L'assessore ha aggiunto “Questo pronunciamento del Tar è di fatto un via libera decisivo per la realizzazione di un’opera che snellirà fortemente il traffico da e per Firenze con evidenti benefici per la qualità della vita dei residenti. Ora dobbiamo ripartire mantenendo lo stesso spirito che ha contraddistinto tutto l’iter progettuale: e cioè la ricerca di soluzioni il più possibile condivise e attente al rispetto dei delicati equilibri paesaggistici e ambientali. Un lavoro, questo, che ci è stato riconosciuto pienamente anche nel dispositivo della sentenza”.

“Si tratta di una bellissima notizia - ha detto il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini. "La sentenza del Tar conferma che le istituzioni locali non solo hanno fatto un lavoro amministrativo corretto ma soprattutto che hanno mantenuto sempre alta e in primo piano l’attenzione per gli aspetti paesaggistici e ambientali per la realizzazione del doppio ponte di Vallina, un’opera strategica per la mobilità di tutta l’area a sud di Firenze inserita in un contesto di pregio che va rispettato. Un’opera importante anche per la sicurezza e la salute delle nostre comunità. Adesso tutti al lavoro insieme - Anas, Regione, Comuni, Soprintendenza, cittadini e imprese - per riattivare l’iter dell’opera, condividere insieme ogni passaggio e renderla concreta in tempi brevi. Un ringraziamento a tutta la comunità di Vallina e di Bagno a Ripoli che ci ha sostenuto e si è attivata positivamente e a favore di quest’opera. Anche il loro contributo è stato fondamentale”. Soddisfazione anche da parte della sindaca di Pontassieve Monica Marini, secondo cui è “una bella notizia per la Valdisieve e il Valdarno, perché il doppio ponte di Vallina permetterà un collegamento migliore con Firenze, con la futura tramvia, con l’Ospedale di Santa Maria Annunziata e con l’autostrada, rappresentando così anche un’opera strategica per il tessuto economico e produttivo. Ben consapevoli del pregio paesaggistico dei nostri luoghi, tutti noi saremo impegnati affinché lo si realizzi con il minor impatto possibile.” “Sono particolarmente felice dell'esito di questo ricorso", evidenzia infine il sindaco di Fiesole Anna Ravoni. "Il doppio Ponte di Vallina è importante per le frazioni fiesolane della Valle dell'Arno, oggi percorse da una Strada Statale molto transitata. Con il declassamento previsto nel progetto migliorerà la qualità della vita di tutte queste frazioni e anche di quelle a monte dei Comuni della Valdisieve. Ringrazio l'Anas, la Regione e tutti i tecnici che hanno lavorato al progetto e anche i legali che hanno seguito questo ricorso”.



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