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Attualità giovedì 29 aprile 2021 ore 14:27

Il porta a porta sfugge di mano e sale la protesta

I residenti protestano perché non riescono a gestire la raccolta differenziata e chiedono soluzioni alternative con il ritorno ai cassonetti stradali



FIRENZE — La raccolta dei rifiuti porta a porta continua a far tribolare i residenti di Careggi nonostante le rassicurazioni arrivate da Palazzo Vecchio che ha annunciato dei correttivi per andare incontro alle richieste dei cittadini (vedere articolo collegato). 

Nelle ultime ore il Comitato Cittadini per Firenze ha pubblicato alcune immagini che hanno fatto esplodere nuovamente la protesta sui social "Diciamo che la raccolta porta a porta sta funzionando molto bene. Cari assessori e sindaco venite qua per vedere la situazione" è l'invito di Simone Scavullo che nelle scorse settimane è stato portavoce della protesta dei residenti contrari alla gestione dei contenitori perché impossibilitati a tenerli nelle abitazioni dalle metrature ridotte e senza balconi.

Il caso è stato trasformato in una mozione dal Movimento 5 Stelle di Palazzo Vecchio.

I capogruppo del MoVimento 5 Stelle, Roberto De Blasi ha commentato "Il ritiro porta a porta così come previsto, in certi contesti abitativi ad alta densità abitativa produce disagi, basta pensare a chi vive in appartamenti particolarmente piccoli e senza terrazzi ed è costretto a tenere i rifiuti a casa fino a tarda sera per poi depositarli per strada a fine giornata. I disagi riguardano anche gli anziani che non dispongono di un ascensore, ma anche chi si assenta per lavoro e non può dunque depositare i rifiuti in serata. A tutto ciò si va poi ad aggiungere la questione ambientale ed igienica, segnalata fra l’altro anche da alcuni operatori socio sanitari che, prestando assistenza domiciliare in certi piccoli appartamenti, dove sono presenti invalidi/allettati, hanno verificato un accumulo di immondizia e di cattivi odori che finiscono per pregiudicare la già difficile situazione sanitaria ed igienica dovuta al Covid”. I consiglieri Iacopo Spennati e Luca Rossi Romanelli del MoVimento 5 Stelle al Quartiere 5 hanno aggiunto "Occorre trovare alternative valide”.

Così i consiglieri del M5Scon la mozione propongono di "rivalutare le singole zone per il posizionamento dei cassonetti, di estendere l’assegnazione della chiavetta A-Pass anche ai destinatari del Porta a Porta, individuare le aree pubbliche in ogni quartiere dove installare piccole isole ecologiche con cassonetti a riconoscimento utente, di verificare in modo capillare le utenze Tari in relazione agli appartamenti abitati, di aumentare la frequenza del ritiro del rifiuto “umido” ma anche di confrontarsi con i rappresentanti dei cittadini delle zone penalizzate allo scopo di individuare ulteriori soluzioni”.

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