Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:10 METEO:FIRENZE24°37°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
giovedì 25 luglio 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Paura sull'autostrada: la grandine è così forte che rompe il parabrezza
Paura sull'autostrada: la grandine è così forte che rompe il parabrezza

Attualità giovedì 19 aprile 2018 ore 10:33

Il maestro Luisi disconosce il premio Echo Klassik

Fabio Luisi (foto di Pietro Paolini)

Il direttore del Maggio musicale fiorentino, assieme ad altri colleghi, ha disconosciuto il premio ricevuto nel 2009 dopo l'ultima assegnazione



FIRENZE — L'assegnazione del premio Echo Klassik 2018 a due rapper tedeschi, autori di una contestata incisione discografica dai contenuti antisemiti, ha spinto il maestro Fabio Luisi ed altri artisti premiati in passato a prendere una netta posizione e a disconoscere il premio.

Luisi, direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino e dell’Opera di Zurigo, insignito del premio Echo Klassik con la Staatskapelle di Dresda nel 2009, dopo l’assegnazione del titolo a due rapper tedeschi prende una netta distanza dal premio. Non avendolo ricevuto nominalmente in quanto assegnato a lui assieme all’antica e prestigiosa orchestra tedesca - di cui Luisi è stato direttore principale fino al 2010 - che lo detiene materialmente, non può fisicamente restituirlo ma lo disconosce e non lo menzionerà più come una tappa della sua carriera. 

Il maestro Fabio Luisi in una nota, diramata da Zurigo, dichiara: "Nel 2009 insieme alla Staatskapelle di Dresda mi è stato conferito un premio per la registrazione della 9° Sinfonia di Bruckner. È stato un grande onore per me e l'orchestra. Ma oggi, come altre colleghe e colleghi artisti, devo in tutta chiarezza prendere le distanze da questo premio. Il riconoscimento dei Echo come miglior album al rapper Kollegah e a Farid Bang è assolutamente inaccettabile alla mia coscienza. I due musicisti non si sono limitati a travalicare un confine o a provocare nell’ambito della libertà artistica, ma nei loro testi hanno deriso le terribili esperienze di milioni di persone durante il nazismo". 

"E’ sconvolgente - conclude Luisi - constatare che un premio culturale non si basi su standard etici e morali, ma anzi tolleri e addirittura riconosca e accetti il razzismo e i contenuti profondamente ignoranti di un disco. E se i riscontri delle vendite sono un successo allora attribuisca addirittura un riconoscimento. Sebbene allora io mi sia sentito onorato di ricevere il premio assieme all'Orchestra come apprezzamento per i risultati artistici che ottenemmo, così oggi disconosco con forza quel riconoscimento che non menzionerò più nei ricordi della mia carriera”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Il tribunale di Firenze si è pronunciato sui familiari del leader di Italia Viva per fatture false e bancarotta dopo una breve camera di consiglio
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Pierantonio Pardi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Cronaca