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Lavoro sabato 13 luglio 2019 ore 15:47

Ghost Rider, sono i figli della gig economy

Ogni giorno percorrono le strade della città seguendo le indicazioni digitali che arrivano dai committenti e dall'applicazione che li gestisce



FIRENZE — I ciclofattorini, o rider, sono i figli dei Pony Express degli anni '80 e come i loro predecessori sono in cerca di tutele sul lavoro per muoversi in sicurezza dal punto di vista economico, sociale e stradale. I sindacati parlano di un fenomeno che propone un modello di "sfruttamento assoluto per i lavoratori del food delivery". "Le prestazioni lavorative sono a carattere dipendente - sostengono i sindacati - è quindi fondamentale che rientrino nei contratti collettivi nazionali, a partire da quello della logistica. Tutto il mondo del lavoro deve avere stessi diritti e protezioni sociali, come una retribuzione equa, il diritto al riposo, alle ferie, al Tfr, alla disconnessione, alla previdenza, alla salute e alla sicurezza”. 

Ma come conciliare le nuove tecnologie con i parametri tradizionali del mondo del lavoro? Quali devono essere le regole di ingaggio? Come si stabilisce il prezzo? Cosa significa diritto alla "disconnessione"? E' su questi ed altri quesiti che si gioca la partita perché i rider vengono 'ingaggiati' attraverso delle applicazioni digitali e 'controllati' tramite i cellulari, da remoto. Ma è così diverso dal ricevere le indicazioni attraverso le ricetrasmittenti degli anni '80? La spersonalizzazione oggi sarebbe totale, secondo gli addetti ai lavori il rider ci mette solo le gambe che macinano chilometri per le strade urbane, anche le scorciatoie sono affidate alla tecnologia ed i parametri applicati al prezzo della consegna non corrisponderebbero all'effettivo impiego della risorsa umana relegata a mero mezzo di trasporto.

Il capoluogo toscano fa parte delle città che si stanno impegnando per creare una nuova categoria di dipendenti della gig economy assieme a Bari, Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino. Al fianco dei fattorini in bicicletta si è schierata la Cgil che ha prodotto presidi, manifestazioni e da ultimo un volantinaggio in alcuni luoghi caratteristici dell'attività di consegna a domicilio. Nidil Cgil, Filt Cgil, Filcams Cgil e Cgil hanno distribuito materiale informativo davanti al Burger King e al Mc Donald’s in piazza Adua, davanti all’American Dinner in via Guelfa ed al Runner Pizza in via Baracca per sensibilizzare l'opinione pubblica invitandola ad interrogarsi su un fewnomeno che già interessa vari operatori del mondo del lavoro, ugualmente digitalizzati.

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