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domenica 26 maggio 2019

Attualità lunedì 14 gennaio 2019 ore 14:12

Accademia, i primi tre anni di Cecilie Hollberg

Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia, ha presentato il bilancio dei primi tre anni del suo mandato. Il David rimpingua le casse



FIRENZE — Dal 2015 al 2018 la Galleria dell'Accademia di Firenze, che custodisce il David e altricapolavori della scultura di Michelangelo, ha registrato un incremento del 22 per cento di visitatori, superando per la prima volta un milione e settecentomila presenze. Lo ha annunciato il direttore del museo, Cecilie Hollberg, nel corso di una conferenza stampa per fare un bilancio del suo mandato dal 2015 ad oggi.

 "Il numero dei visitatori è in continua crescita - ha spiegato Hollberg - Secondo i dati ufficiali forniti dal servizio di statisticanazionale (Sistan), la Galleria nel 2018 ha superato 1.700.000 di presenze con un incremento di oltre 300.000 persone negli ultimi tre anni, nel completo rispetto dei limiti prescritti dalla sicurezza".

"Un risultato che è stato determinato da vari fattori - ha precisato il direttore - Fra questi, sicuramente, lo spostamento della programmazione delle mostre nel periodo invernale e di bassa stagione".

Secondo la classifica 2018 delle attrazioni più popolari a livello internazionale stilata da TripAdvisor, nella Top 10 italiana, la Galleria dell'Accademia ha superato la Galleria degli Uffizi.

Secono il direttore "Una vittoria epocale a livello internazionale è stata la tutela dell’immagine del David di Michelangelo, tramite l’ordinanza del Tribunale di Firenze del 2017, che ne contrasta l’uso illecito a fini commerciali. L’ordinanza è una fonte di guadagno e comunque un’apripista per tutti i beni culturali italiani, studiata anche negli altri paesi europei. Alla Galleria dell’Accademia di Firenze, al momento, ha reso circa 50.000 euro".

"In questi tre anni - sottolinea il direttore Hollberg - "sono stati attuati importanti lavori di rigorosa manutenzione, conservazione preventiva e restauro delle opere. E per ovvii motivi di conservazione, i prestiti sono stati notevolmente ridotti. Grazie a finanziamenti esterni, ricevuti anche tramite l’Associazione degli Amici della Galleria dell’Accademia di Firenze, ogni singola opera del museo è stata sottoposta a controlli e pulizie. Il monitoraggio regolare e continuo, da questo gennaio 2019, è stato affidato finalmente a un restauratore interno statale, Eleonora Pucci".

"Un altro obiettivo raggiunto - continua Hollberg - è stato quello di rendere le opere esposte più agibili e visibili al pubblico così come il riallestimento della Sala del Colosso, a settembre del 2018, che ha consentito di ammirare a 360 gradi il modello in terra cruda del Ratto delle Sabine del Giambologna".



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