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Arte venerdì 07 ottobre 2016 ore 12:05

Gaetano Pesce e la maestà tradita

Gaetano Pesce

Al Museo Novecento e in piazza Santa Maria Novella dal 21 ottobre la mostra del celebre artista, designer, architetto, Gaetano Pesce



FIRENZE — Gaetano Pesce inaugura a Firenze le nuove sale espositive del Museo Novecento ed espone in Piazza Santa Maria Novella una scultura monumentale site specific dedicata alla condizione della donna oggi. La mostra “Maestà tradita”, promossa dal Comune di Firenze e organizzata da Mus.e con la consulenza storico-artistica di Sergio Risaliti e Vittorio Sgarbi, sarà aperta dal 21 ottobre 2016 all’8 febbraio 2017.

L’artista, designer, architetto, creatore di icone della nostra epoca come la celebre Up, fin dalla fine degli anni ’60 ha messo al centro della propria ricerca interdisciplinare proprio la donna, e con essa l’intero universo femminile.

In piazza Santa Maria Novella, posta in relazione con la magnifica facciata della basilica progettata da Leon Battista Alberti, Pesce esporrà una scultura inedita, concepita per lo spazio pubblico, in relazione con il contesto storico-artistico -religioso. 

Si tratta di una monumentale figura di donna, avvolta in un lungo mantello, una sorta di mater matuta, ma anche archetipo ispirato alla “Maestà” cristiana (l’iconografia della Madonna in trono), e quindi eco contemporaneo di quella celeberrima "Madonna Rucellai". La Maestà tradita è seduta su un trono che a sua volta appoggia su un alto piedistallo. 

A lato della facciata di Santa Maria Novella, la Maestà tradita vuole essere un monumento alla ‘liberazione’ femminile e del femminile. 

Nel Museo Novecento, il percorso espositivo si snoda tra le nuove sale espositive e la Cappella interna, in un'esposizione dalla doppia valenza: performativa e antologica. Con trenta disegni, di cui moltissimi inediti, viene ad essere rappresentata l’evoluzione, dagli anni Sessanta ad oggi. 

Ogni sala costituirà un’installazione multidisciplinare che comunica attraverso odori, sostanze liquide, suoni, elementi vari, la difficoltà di essere donna in un mondo ancora dominato dalla omogenea e conservativa natura maschile. 

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