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Attualità venerdì 21 aprile 2017 ore 16:21

Foster, per i lavoratori il futuro resta un rebus

Servizio di Dario Pagli

Operai di nuovo in presidio sul cantiere della stazione fiorentina dell'alta velocità per chiedere certezze sui tempi di realizzazione dell'opera



FIRENZE — L'alta velocità a Firenze resta un rompicapo. Soprattutto per i lavoratori del cantiere della stazione Foster che sono scesi di nuovo in protesta per denunciare che loro sono sempre meno numerosi e per chiedere alle istituzioni che la storia infinita dell'opera si avvii finalmente a una conclusione. O almeno a una svolta che dia continuità ai lavori dopo lo stop di Ferrovie di qualche mese fa. A quattro mesi dall'ennesima giravolta e che ha dato di nuovo via libera al tunnel dell'alta velocità e alla stazione di via Circondaria, infatti  i sindacati e i lavoratori ricordano che è ancora tutto fermo. 

A questo si aggiungono i numeri non certo esaltanti. Da inizio aprile gli operai impiegati sono circa 35, molti meno dei 150 di un paio di mesi fa e ancora meno del numero medio necessario per realizzare l'opera. Gli operai di imprese in subappalto sono circa 10, mentre le maestranze di Nodavia sono state ridotte a 25. A inizio mese, a 12 operai non sono stati rinnovati i contratti di lavoro inerenti all’opera ma sono stati ricollocati in altri cantieri delle aziende del gruppo, alcuni dei quali sono dovuti andare a lavorare all’estero.

Intanto i sindacati guardano all'incontro che a maggio avranno con il prefetto di Firenze. La data è ancora da definire ma si farà, dicono. 

"Nessuno a partire da RFI, passando per il presidente della Regione e per finire al sindaco di Firenze dicono che questo cantiere si deve fermare, ma di fatto sta morendo - hanno detto Marco Benati Fillea-Cgil, Stefano Tesi della Filca-Cisl e Laura Zucchini della Feneal-Uil - Ci era stato garantito che nel giro di pochi mesi sarebbe arrivata una soluzione e che comunque i lavoratori già coinvolti non avrebbero avuto conseguenze negative, a oggi questo non è accaduto".

"Fermare la stazione Foster - hanno poi aggiunto - significherebbe lasciare irrisolti i problemi che l'infrastruttura era chiamata a risolvere. Serve una decisione politica chiara a tutela dei cittadini, della mobilità di Firenze e di tutta la Toscana e dei lavoratori per un progetto di cui si è iniziato a parlare 23 anni fa. Ad oggi sono stati spesi quasi centinaia di milioni di soldi pubblici e abbiamo un cratere grande come uno stadio nel bel mezzo di Firenze e di fatto non sappiamo ancora se e come l'opera verrà realizzata".



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