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Sport venerdì 11 novembre 2022 ore 14:00

Due Cannone in campo per battere l'Australia

Il CT azzurro della nazionale rugby Kieran Crowley, schiera tra i titolari i fratelli fiorentini Niccolò e Lorenzo. Parla di loro il padre Alessandro



FIRENZE — “E’ un padre saggio quello che conosce il proprio figlio”. Lo ha scritto William Shakespeare tanto tempo fa ed è la sensazione che rimane dopo aver scambiato quattro chiacchiere con Alessandro Cannone, il padre di Niccolò e Lorenzo, i due fratelli fiorentini che domani pomeriggio alle ore 14,00, sull’erba di casa dello Stadio Artemio Franchi di Firenze, faranno parte dei quindici titolari schierati in campo dal primo minuto per sfidare l’Australia, i temibili Wallabies venuti dall’altro emisfero.

Sono undici anni che due fratelli non venivano schierati insieme in Azzurro.

Alessandro, i tuoi figli Niccolò e Lorenzo per la prima volta insieme in Nazionale dal primo minuto, titolari nella partita con l’Australia

Un sogno che si realizza, sia per loro che per me. Sarà una grande festa, ad incitarli ci saranno tutti gli amici ed i parenti.

Ci hai parlato? Loro cosa dicono?

Sono tranquilli e concentrati, hanno un bel carattere. Lorenzo ad esempio ha gestito molto bene anche l’esordio con Samoa. Riesce a rimanere concentrato ed a non farsi prendere troppo dall’emozione anche in momenti importanti.

Come hanno iniziato a giocare a rugby i tuoi ragazzi?

Prima hanno praticato altri sport. Hanno iniziato tutti e due con la scuola calcio ed hanno continuato fino a che non arrivò il momento di fare il salto di qualità. Ci fecero capire che per continuare a giocare a calcio sarebbe stato necessario cambiare società ed allora i ragazzi si guardarono intorno. Niccolò iniziò a giocare a tennis mentre Lorenzo scelse l’atletica leggera, primeggiando subito in tutte le specialità: salto in lungo, salto in alto, corsa e così via. Del resto le doti fisiche di Lorenzo gli hanno sempre consentito di emergere subito in ogni disciplina. Ricordo che a tredici anni si cimentò per la prima volta con la pesca subacquea ed alla fine uscì dall’acqua con due pesci serra di due chili. Lo portavo con me a giocare a tennis e dopo un po’… “mi dava le paste”! Iniziarono a giocare a rugby grazie a Iacopo Ronconi della Florentia, che andava nelle scuole a promuovere la palla ovale. Niccolò provò questo sport e subito nacque la passione. Dopo un mese anche Lorenzo era sul campo di rugby.

Come ha influito il gioco del rugby nella formazione del carattere dei due ragazzi?

Fortunatamente Niccolò e Lorenzo hanno sempre avuto un bel carattere, determinato, sempre con i piedi per terra. Chiaramente il rugby ha aiutato. Il rispetto delle regole, la disciplina, il sostegno tra compagni di squadra. C’è da dire comunque che siamo stati genitori sempre molto presenti. Niccolò e Lorenzo hanno sempre passato con noi molto tempo, crescendo sereni anche nel gruppo di amici che noi frequentiamo, amici di vecchia data che insieme ai loro figli hanno spesso condiviso con la mia famiglia le settimane bianche e le ferie al mare. Niccolò è sempre stato più estroverso, in grado di cogliere subito le sfaccettature del carattere delle persone e fin da bambino anche capace di replicarle a mò di imitazione davanti agli amici grandi e piccoli. I miei figli hanno sempre dato molto valore all’amicizia e quando hanno occasione di tornare a Firenze la prima tappa è sempre al campo a trovare i loro amici.

Determinazione e piedi per terra. Arrivare a certi livelli comunque non è facile

Tanti sacrifici. Si allenavano tutti i giorni. Il motorino e le discoteca li hanno visti da lontano ed il poco tempo libero lo dedicavano agli amici.

Anche per la famiglia deve essere stato un bel sacrificio

Per noi è stato un piacere. Ovviamente a volte faticoso ma un piacere. Quando i miei figli sono entrati nel giro dei Centri di Formazione e dell’Accademia più volte al mese li abbiamo “scarrozzati” in giro tra Livorno e Bologna per gli allenamenti specifici. I due ragazzi giocavano in due categorie diverse e quindi nel fine settimana in giorni ed orari diversi ma noi non ci siamo mai persi una partita di nessuno dei due. Ho filmato tutte le partite da quando Niccolò e Lorenzo hanno iniziato a giocare a rugby e fino al Campionato Eccellenza. In casa abbiamo hard-disk con tutte le partite dei due ragazzi, dal fischio di inizio a quello finale. Non abbiamo mai perso un incontro ed anche adesso andiamo dappertutto, sia con la Nazionale che con il Benetton Rugby. Sempre. E questo accadrebbe anche se giocassero in categorie minori.

Padre e gran tifoso. In futuro ti piacerebbe vedere i tuoi figli cogliere l’opportunità di giocare all’estero?

Dovrei fare più chilometri per andare a vedere le partite (ride) ma certo che mi piacerebbe. Del resto è anche un loro obiettivo, sempre dichiarato da tutti e due. Prima di andare a Treviso Lorenzo aveva avuto contatti con il Lione ma poi per vari motivi non ne ha fatto di niente. Niccolò è in scadenza di contratto, all’ultimo anno con Benetton Rugby. Magari firmerà ancora per Treviso, magari gli si apriranno altre opportunità. In ogni caso decidono e decideranno tutto loro, sono in grado di gestire la loro vita professionale. E poi Niccolò è anche un buon consigliere. Il rugby è la loro passione ma anche il loro lavoro, chi non vorrebbe vivere una esperienza professionale ai massimi livelli in Inghilterra o in Francia?

Il Calcio Storico e la Fiorentina, due passioni di famiglia

Si, il Calcio Storico è una passione di famiglia e chissà, magari quando smetteranno di giocare a rugby li vedremo sul campo se non saranno troppo vecchi. Noi siamo di parte Rossa. I ragazzi da sempre conoscono tutti i giocatori. Quanto alla Fiorentina li portavo allo stadio fin da piccoli. Ricordo la prima volta che portai Niccolò, che era ancora un piccolo tappino. Eravamo in tribuna maratona. All’improvviso la Viola andò in goal e ci fu un boato. Niccolò non se l’aspettava e nella concitazione, tutto emozionato, mi dette un morso strappando la mia maglia firmata nuova nuova. Oggi Niccolò è quello che tra i due segue di più le vicende della Fiorentina, nei social come sui giornali.

Alessandro, come andrà a finire Italia-Australia?

Spero e son certo che sarà una partita in cui i nostri Azzurri lotteranno fino alla morte. Sono davvero un bel gruppo di giovani, ragazzi che in molti casi conosco personalmente perché ho avuto la fortuna di seguirli fin dalle nazionali giovanili. Tra di loro sono affiatati e c’è tanta determinazione. Con Michele Lamaro e con Gianmarco Lucchesi ad esempio i miei figli si trovano spesso anche dopo gli allenamenti, mangiando insieme a casa di Gianmarco o nel poco tempo libero. Vincere sarà difficile ma non si sa mai. Sarebbe bellissimo per tutto il movimento ma anche per Niccolò e Lorenzo, che giocheranno davanti al pubblico di casa. L’importante e che lottino fino alla fine.

L’incontro con l’Australia, secondo Test Match delle Autumn Nations Series per l’Italia, sarà trasmesso in diretta su TV8 e Sky Sport Arena.

Le due squadre si sono affrontate ventuno volte, tredici in italia, tre volte a Firenze.

Dieci anni fa l’ultima volta allo Stadio Artemio Franchi. Gli australiani scesero in campo per dilagare ma alla fine vinsero di stretta misura, con il punteggio di 22 a 19.

Sono quattro i cambi nel XV titolare Azzurro rispetto alla gara vinta contro Samoa 49-17 allo Stadio Plebiscito di Padova sabato scorso.

Il triangolo allargato è inedito, formato da Ange Capuozzo – al rientro dal primo minuto – Pierre Bruno e Montanna Ioane, autori entrambi di due mete a testa contro Samoa all’esordio nelle Autumn Nations Series.

Confermata la coppia di centri formata da Juan Ignacio Brex e Luca Morisi ed anche in mediana ci saranno nuovamente Paolo Garbisi e Stephen Varney, quest’ultimo finalmente determinante contro Samoa e nominato “Player of the Match” alla fine dell’incontro.

In terza linea conferma per Lorenzo Cannone con la maglia numero otto e per il Capitano Michele Lamaro. Sebastian Negri torna nella formazione titolare dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dalla Nazionale. In seconda linea Niccolò Cannone e Federico Ruzza. In prima linea torna dal primo minuto il livornese Gianmarco Lucchesi, affiancato da Danilo Fischetti e Simone Ferrari.

Alle ore 14 il fischio d’inizio sarà dato dall’arbitro neozelandese Brandon Pickerill.

“Siamo partiti con il piede giusto contro Samoa, ma adesso quella partita fa parte del passato e noi pensiamo al presente. Affronteremo una squadra di livello, come l’Australia. Abbiamo lavorato al meglio in settimana e giocando al massimo del nostro potenziale possiamo mettere in difficoltà i nostri avversari” ha dichiarato il CT Azzurro Kieran Crowley.

I ventimila attesi all’Artemio Franchi se lo aspettano e sono pronti a fare la loro parte, quella del sedicesimo uomo in campo.

Formazione dell’Italia

15 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 5 caps)

14 Pierre BRUNO (Zebre Parma, 5 caps)

13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 16 caps)

12 Luca MORISI (London Irish, 37 caps)

11 Montanna IOANE (Melbourne Rebels, 15 caps)

10 Paolo GARBISI (Montpellier, 21 caps)

9 Stephen VARNEY (Gloucester Rugby, 13 caps)

8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 1 cap)

7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 19 caps) – capitano

6 Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 38 caps)

5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 34 caps)

4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 23 caps)

3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 38 caps)

2 Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 15 caps)

1 Danilo FISCHETTI (London Irish, 23 caps)

A disposizione in panchina:

16 Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 5 caps)

17 Ivan NEMER (Benetton Rugby, 9 caps)

18 Pietro CECCARELLI (CA Brive, 22 caps)

19 David SISI (Zebre Parma, 25 caps)

20 Toa HALAFIHI (Benetton Rugby, 8 caps)

21 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 2 caps)

22 Tommaso ALLAN (Harlequins, 64 caps)

23 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 4 caps)

Marco Burchi
© Riproduzione riservata


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