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Attualità venerdì 11 novembre 2016 ore 17:25

Una corsa a sostegno del trapianto domiciliare

Un progetto sostenuto da una corsa e una raccolta fondi che darà la possibilità ai trapiantati di midollo di svolgere la riabilitazione a casa propria



FIRENZE — Il progetto vuole dare la possibilità ad alcuni pazienti che si sono sottoposti a trapianto di midollo osseo di svolgere il lungo e delicato periodo post trapianto a casa propria o in una struttura di accoglienza Casa Ail. gestita dalla sezione fiorentina dell'Associazione italiana leucemie, linfomi e mieloma. 

A sostegno di questo progetto verrà organizzata per domenica 20 novembre una corsa podistica non competitiva sulle colline di Serpiolle e Cercina, "AILovesRUNNING" alla quale verrà accostata anche una raccolta fondi. 

Questo progetto è stato presentato in Regione dall'assessore regionale alla salute Stefania Saccardi, insieme a Sara Funaro, assessore al welfare e sanità del Comune di Firenze, Camilla Sanquerin, assessore alle politiche sociali e giovanili del Comune di Sesto Fiorentino, Monica Calamai, direttore generale Aou Careggi, Silvio Fusari, presidente Ail Firenze, Riccardo Saccardi, responsabile terapie cellulari e medicina trasfusionale di Careggi e Francesca Vitali che ha realizzato e donato la maglia ufficiale dell'evento. 

L'evento sportivo è organizzato da Ail sezione di Firenze con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di firenze Comune di Sesto Fiorentino e Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi, ed è stato reso possibile grazie alla collaborazione di G.S Maiano, G.S Le Panche Castelquarto e Uisp. 

Con il nuovo protocollo si potranno eseguire più trapianti in reparto e, grazie all'assistenza domiciliare si porterà molteplici benefici al paziente, tra i quali: supporto emotivo, grazie alla vicinanza dei familiari, la possibilità di svolgere l'intero iter post trapianto a casa propria o in una struttura di accoglienza e nel caso di complicazioni, una facilitazione nelle procedure di reinserimento in strutture ospedaliere e in generale un miglioramento della qualità di vita anche per chi assiste il malato. 


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STEFANIA SACCARDI SU PROGETTO DI TRAPIANTO DOMICILIARE - dichiarazione
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