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Attualità venerdì 08 maggio 2020 ore 18:47

Dal turistico al concordato, effetti del Covid

Firenze potrebbe segnare una svolta nella gestione del patrimonio immobiliare delle città d'arte con il ritorno agli affitti per la residenza stabile



FIRENZE — Come passare dall'affitto turistico al canone concordato? L'obiettivo è ambizioso, cambiare la mentalità del mercato immobiliare della città d'arte per antonomasia dove i turisti non mancano mai, tranne in questo periodo in cui il Coronavirus tiene lontani dal centro di Firenze anche i fiorentini stessi.

Dopo anni di trasformazione delle case dei nonni in piccoli alloggi caratteristici da immettere sul mercato delle locazioni turistiche, il capoluogo toscano pensa ad una svolta. Ma i proprietari cosa ne pensano? E' quello che ha cercato di capire Palazzo Vecchio incontrando le nuove figure, amatoriali e professionali, degli host e dei property managers, ovvero i piccoli e grandi proprietari di alloggi ad uso abitativo che hanno trovato più conveniente passare a forme contrattuali flessibili, agili, a breve e brevissimo termine.

Convertire i contratti in affitti a medio e lungo termine questo l’obiettivo dell’incontro tra l’assessore al Turismo e all’Urbanistica Cecilia Del Re e i responsabili delle due associazioni che sul territorio rappresentano i proprietari di immobili affittati a fini turistici, Gianni Facchini per MyGuestFriend e Alessandra Signori per My Property Managers

L’assessore Del Re ha incassato la disponibilità delle due associazioni a lavorare per creare una "nuova" fetta di mercato, che non è ancora il ritorno alle origini ma ha comunque il sapore dell'amarcord: studenti universitari o delle università straniere, giovani imprenditori che frequentano acceleratori di impresa, ricercatori, dottorandi, medici e lavoratori stagionali. Una piccola scrematura, intanto, della domanda che abbraccia un bacino molto più ampio. “Siamo stati contattati anche da Airbnb - ha reso noto l'assessore del Re - interessato a lavorare su questo tema. In questa fase, il lavoro andrà avanti con le parti territoriali, il successivo eventuale accordo potrà essere applicabile a tutti i soggetti che affitteranno a medio lungo termine”.

Il vero nodo sociale del problema. Grande disponibilità a trattare ma sul tavolo adesso servono incentivi, agevolazioni e condizioni che possano favorire i proprietari a tornare più facilmente in possesso dell’immobile in caso di morosità.

Fatta l'Italia occorrerà fare gli italiani? Stravolgendo la tipologia di abitanti ad iniziare dal centro storico oggi occupato per la gran parte da turisti di passaggio, occorrerà rimettere mano anche all'offerta commerciale che nel tempo si è strutturata a misura di villeggiatori con beni e servizi ma soprattutto prezzi alla portata delle tasche straniere. Meno aperitivi e più articoli per la casa? 



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