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Attualità martedì 15 giugno 2021 ore 10:52

Costa San Giorgio, Idra fa da guida ai cittadini

Laboratorio itinerante per Idra, la discussione pubblica sulla trasformazione dell'ex Caserma di Costa San Giorgio si sposta sulla collina



FIRENZE — L'associazione Idra ha organizzato un Laboratorio Belvedere itinerante che porterà i fiorentini direttamente sulla Costa San Giorgio mercoledì 16 Giugno. Appuntamento alle 9 sul piazzale Galileo Galilei.

Mario Carniani, fondatore dell’Associazione Centro Guide Turismo Firenze e Toscana guiderà i partecipanti in un percorso a tappe: villa Bonciani-Piatti, dimora di P. I. Ciajkovskij, studio e abitazione di Ottone Rosai, chiesa di San Leonardo in Arcetri, Porta a San Giorgio, Costa San Giorgio, ingresso di Villa Bardini, dimora di Galileo Galilei, chiesa di San Giorgio alla Costa (interno), ex conventi di San Giorgio e dello Spirito Santo, e di San Girolamo e San Francesco, chiesa di Santa Felicita, piazza de’ Rossi, via Guicciardini e Ponte Vecchio.

Girolamo Dell'Olio, portavoce di Idra ha illustrato nel dettaglio quello che sarà il programma della mattinata: In via San Leonardo sarà presentata la nuova urbanistica negli anni di Firenze Capitale e l’intervento dell’architetto Giuseppe Poggi. Si raggiungono le antiche mura arnolfiane presso il Forte di Belvedere passeggiando lentamente lungo la caratteristica e monumentale via fiorentina che congiunge la collina di Arcetri con Porta San Giorgio, “una via chiusa, tutta chiusa nei suoi muri, perché il risuonare dei passi gelosi non si perda” (Bino Sanminiatelli, in Palazzo Alberino). Ci soffermiamo di fronte alla villa Bonciani-Piatti, che ospitò nel 1878 il compositore e musicista russo Pètr Il’ic Ciajkovskij, “dall’immensa pianura russa / alla dolce collina toscana approdato”, come si legge nell’epigrafe della dimora legata alle sue immortali armonie ed al suo rapporto con la ricchissima baronessa Nadezda Von Meck, che abitava a villa Oppenheim – Cora. Le giornate fiorentine gli ispirarono Souvenir de Florence e il virtuosistico Concerto in re maggiore per violino e orchestra. Scrisse: “Tra le città straniere, Firenze è divenuta di certo quella che preferisco. Più ci vivi e più ti accorgi di amarla. Vi è qualcosa di accogliente a farmi sentire a casa mia.” Proseguiamo fino alla modesta casa che accolse dal 1933 al 1957 il pittore Ottone Rosai in quella strada, “più sua, perché più fiorentina, più bella perché sorprendente ad ogni svolta…” (come scrive Piero Bargellini, in: Le Strade di Firenze). Ammiriamo dall’esterno anche alcune ville, fra le quali: Vay de Vaya, segnata da un tabernacolo in terracotta; il Barduzzo, o Barduccio, dove visse il narratore toscano Mario Pratesi (1842-1921); − “Il Gioiello”, che appartenne ai Vettori; Sant’Agnese, che ospitò il granduca Ferdinando III, appartenuta ai Guidetti, poi ai Pandolfini ed ai Silli; Vecchietti, che l’acquistarono dai Riccardi. Una tappa d’obbligo è la chiesa romanica di San Leonardo in Arcetri, nota per ospitare il celebre pergamo duecentesco proveniente da San Piero Scheraggio, qui ricomposto nel 1921 in omaggio a Dante Alighieri. Giungiamo al termine della via dal sapore intimo e romantico, stretta fra i muri che conservano gli antichi graffiti e le quinte dei cipressi e degli olivi che la rendono più autentica, molto cara a Galileo Galilei, ai pittori, ai poeti, ai fiorentini della città e del contado, prediletta dai grandi viaggiatori e dagli amanti del bello che elessero la Toscana a loro patria temporanea o permanente. Il percorso si inoltra infine, attraverso la trecentesca Porta a San Giorgio, all’interno della città murata, giù per Costa San Giorgio, fino alla chiesa di Santa Felicita, a piazza de’ Rossi, via Guicciardini ed al Ponte Vecchio. Nell’ultimo tratto dell’itinerario, a tratti in ripido pendio, ci soffermiamo di fronte all’ingresso di Villa Bardini e a quello della casa dove abitò Galileo Galilei; ammiriamo poi il festoso interno barocco della chiesa di San Giorgio o dello Spirito Santo, una delle più antiche chiese parrocchiali fiorentine. Costeggiamo dall’esterno l’ex convento e l’altro ex Convento di San Girolamo e San Francesco, entrambi ex Scuola di Sanità Militare - Caserma Vittorio Veneto". 

Le prenotazioni possono essere effettuate presso sabinalaetitiadewaal@gmail.com o 320.053.52.58 con indicazione di nome, cognome, contatto telefonico ed elettronico per massimo 25 persone.

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