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Imprese & Professioni giovedì 28 giugno 2018 ore 15:30

Conto corrente: arriva il conto di base per redditi bassi

Grandi novità nel mese di Giugno per quanto concerne i conti correnti.



FIRENZE — Il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha recentemente introdotto la possibilità di aprire un nuovo tipo di conto. Si tratta di un conto gratuito di base, per chi possiede un reddito basso. Questa notizia è stata resa ufficiale nel decreto pubblicato in Gazzetta il 19 giugno 2018, che contempla una serie di casi particolari: è il caso dei pensionati con un reddito ISEE inferiore ai 18.000 euro all'anno. Vediamo nel dettagliato chi potrà aprire un conto corrente gratuito e perché si tratta di un’importante novità all'interno del quadro finanziario italiano.

Conto corrente di base: chi può aprirlo e come fare

Potrà aprire un conto corrente di base gratuito chiunque abbia un reddito ISEE annuo che non supera la soglia di 11.600 euro. Per i pensionati, come abbiamo già visto, il tetto minimo è di 18mila euro annui, al lordo delle tasse. Quali sono le caratteristiche di questo conto per redditi bassi? Ogni utente potrà essere titolare di un solo conto corrente di base e potrà effettuare un massimo di 12 prelievi annui allo sportello, con un tetto di 36 bonifici ricevibili e di 8 effettuabili. Inoltre, sarà previsto anche un tetto per i versamenti: massimo 12 all’anno. Dalla data in cui il decreto del MEF è entrato in vigore (il 20 Giugno 2018), dunque, i lavoratori e i pensionati con reddito basso possono richiedere alla banca di passare al conto corrente gratuito dopo aver fornito l’autocertificazione che attesta che il proprio ISEE è inferiore alla soglia indicata.

Conto corrente gratuito? Con l’home banking è possibile

Le famiglie con un reddito superiore impossibilitate ad accedere alle agevolazioni previste dal decreto, possono ricorrere a strumenti con l’home banking: ovvero l’apertura e la gestione di un conto, interamente o parzialmente, online. Oggi esistono diversi istituti di credito che rendono possibili queste operazioni: si pensi a realtà come CheBanca! che consentono di aprire un conto corrente gratuito online e di gestirlo dal computer o dal proprio telefonino senza alcuna spesa aggiuntiva. I vantaggi sono abbastanza evidenti: oltre al risparmio economico c’è anche la comodità di poter gestire il proprio conto in maniera semplice e immediata ovunque ci si trovi. Inoltre, si è esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo e molte operazioni bancarie sono sollevate dalle commissioni.

I costi medi per aprire un conto corrente in Italia

I vantaggi derivanti dall’apertura di un conto corrente di base in presenza dei requisiti richiesti dalla legge e dall’home banking in tutti gli altri casi, risultano evidenti dando uno sguardo ai costi medi per l’apertura di un conto tradizionale in Italia. Aprire un conto corrente nel nostro Paese, secondo il report della Banca d’Italia, costa in media 77,6 euro all’anno. Si tratta di una cifra che ha visto una notevole crescita negli ultimi anni e riguarda esclusivamente i conti correnti tradizionali. Le voci che impattano di più sul totale sono le commissioni istruttorie, insieme ai costi previsti per le operazioni allo sportello. Le stesse rilevazioni analizzano anche il costo medio dei conti correnti digitali: parliamo di circa 14 euro l’anno per l’apertura di un conto online. Il risparmio e la convenienza sono talmente evidenti da non lasciare alcun dubbio sul da farsi. Eppure in molti ancora diffidano di questo strumento. Sarà il tempo a fargli cambiare idea? Non resta che aspettare di vedere l’evolversi della situazione. 


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