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Attualità martedì 14 aprile 2020 ore 09:57

Commercio in crisi per il decalogo anti Covid

Sanificazione straordinaria, distanza interpersonale minima di 180 centimetri, clientela scaglionata e turismo inesistente, c'è chi gettala spugna



FIRENZE — Come stabilito dalla Regione Toscana, riaprono alcune attività ma "Non sarà una passeggiata" è quanto ha commentato Nico Gronchi, presidente regionale di Confesercenti e con lui molti presidenti delle categorie economiche fiorentine. Sanificazione straordinaria, distanza interpersonale minima di 180 centimetri, clientela scaglionata e turismo inesistente, c'è chi gettala spugna.

Il fine settimana di Pasqua appena trascorso sembra indicare la Fase 2 dell'emergenza. Cartolerie, librerie e negozi di abbigliamento per bambini e neonati possono riaprire con alcune prescrizioni "Alcuni non potranno certo aprire - ha sottolineato Gronchi - le prescrizioni sono pesanti prima fra tutte la sanificazione". Più severo il giudizio della Confesercenti Firenze "Alcuni, almeno uno su dieci, non riapriranno proprio" è quanto sostenuto da Claudio Bianchi presidente Confesercenti Firenze, mentre Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Firenze ha invitato a puntare tutto sul cibo da asporto perché il distanziamento sociale impedisce una ripresa a medio termine dell'attività per bar e ristoranti.

Al primo posto del decalogo per la riapertura c'è "l'obbligo di effettuare una sanificazione straordinaria dei locali, compresi gli impianti di aerazione, laddove presenti" una spesa iniziale non indifferente, poi subentra il fattore spazi vitali "l’obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all'interno sia sempre garantita la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri". Prescrizioni che hanno portato gli esercenti ad assalire le bacheche Facebook dei presidenti di categoria per raccontare le condizioni delle singole attività, dai piccoli bar ai locali di somministrazione di cibi e bevande fino ai ristoranti che difficilmente possono adattarsi ad un simile contesto operativo senza dimezzare il loro volume di affari.

A seguire, nel decalogo imposto alle prime attività cui è stato concesso di riaprire, ci sono il divieto di recarsi sul posto di lavoro e "l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre o altri sintomi influenzali, suggestivi di Covid. Il datore di lavoro è tenuto ad assicurarsi quotidianamente, all’inizio del turno di lavoro, il rispetto della presente disposizione, anche mediante autocertificazione da parte del dipendente. Lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa è preferibile che avvenga individualmente, evitando contatti con altre persone. Laddove non fosse possibile, quando si utilizzano mezzi pubblici o mezzi privati, auto con massimo due persone, è fatto obbligo da parte del datore di lavoro di fornire al lavoratore mascherine e guanti monouso. L’obbligo alla frequente e minuziosa pulizia delle mani, ad indossare guanti monouso e mascherine in tutte le possibili fasi lavorative. Il datore di lavoro fornisce ai propri dipendenti idonei mezzi detergenti per le mani, mascherine protettive e guanti monouso. L'obbligo al rispetto di una distanza di sicurezza di almeno 1,8 metri dagli altri lavoratori.
Per quanto possibile, posizionare pannelli di separazione tra i lavoratori e l’utenza. L’obbligo per il datore di lavoro, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, di informare tutti i propri lavoratori circa le presenti disposizioni, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali, appositi depliant informativi. L’obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all’interno sia sempre garantita la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri; l’accesso
all’interno è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. L’accesso è consentito solo a chi indossa mascherina protettiva, che copra naso e bocca, e dopo sanificazione delle mani e aver indossato guanti monouso. A tale scopo all’ingresso del negozio saranno posizionati dispenser con liquido per la disinfezione delle mani e guanti monouso. L’obbligo di fornire informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata e di avvertire la clientela, con idonei cartelli all’ingresso, della necessità di rispetto
della distanza interpersonale di almeno 1,8 metri. L’obbligo di garantire la pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte al
giorno
ed in funzione dell’orario di apertura e di assicurare un’adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria".

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