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mercoledì 24 luglio 2019

Attualità venerdì 25 gennaio 2019 ore 12:10

La città in lutto per la scomparsa di Sarti

Silvano Sarti

Tanti i messaggi di cordoglio per la morte del partigiano 'Pillo'. Camera ardente in Palazzo Vecchio e domenica cerimonia pubblica



FIRENZE — L'annuncio da parte dell'Anpi della morte di Silvano Sarti, partigiano noto come 'Pillo e protagonista della Resistenza fiorentina, è stato seguito da una lunga serie di messaggi di cordoglio espresso da rappresentanti istituzionali e del mondo sindacale. Intanto il sindaco Dario Nardella, ha annunciato la camera ardente in Palazzo Vecchio: "Ricorderemo Sarti, lo ricorderemo anche con gioia, perché la voce che Silvano non ha più la dovremmo avere noi". La camera ardente sarà allestita oggi dalle 16 alle 19 e domani dalle 9 alle 19 nella Sala d'Arme. Domenica, sempre a Palazzo Vecchio, si terrà una cerimonia pubblica alle 19.30.

Proprio in Palazzo Vecchio al partigiano 'Pillo' è stato dedicato un minuto di silenzio nel corso dell'iniziativa dedicata al Giorno della Memoria che è in corso nel Salone dei Cinquecento. 

Messaggio di cordoglio da parte del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: "E' stato fino all'ultimo un appassionato combattente antifascista e un testimone dei valori repubblicani e costituzionali. Ci lascia in un momento in cui nel nostro Paese le ragioni di quella sua battaglia tornano prepotentemente in primo piano. Il suo esempio e il suo ricordo ci saranno preziosi".

"C'era ancora tanto bisogno della sua passione e del suo entusiasmo – commenta l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi -. Ho conosciuto Silvano e mi ha sempre colpito la sua capacità di dialogo e di confronto e soprattutto la sua voglia continua di proporre ai giovani di oggi quei valori che lo avevano spinto, lui allora giovanissimo, a combattere per liberare la sua città e il suo paese. Quella di ‘Pillo' è una storia – conclude – che Firenze non dimenticherà".

Per il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani "È scomparso il simbolo di quella che è stata la lotta per la Liberazione della città di Firenze”. “L’espressione più autentica e bella – ha detto Giani – di come il ‘partigiano’ sapesse dialogare con i bambini e con i giovani di ogni generazione. Ricordo qualche mese fa un’assemblea nelle scuole con lui, il calore, la partecipazione emotiva dei ragazzi nel vederlo, con la sua schiettezza e franchezza tutta fiorentina riuscire a trasmettere i valori e gli ideali degli adolescenti di allora, che nella lotta per la Liberazione si animarono e si attivarono per la nostra città”. E aggiunge Giani: “In occasione della prossima seduta del Consiglio regionale, martedì 29 gennaio – conclude Giani – l’Aula dedicherà un minuto di silenzio allo storico partigiano”.

Tra i messaggi arrivati quello dei segretari del Pd regionale, metropolitano e comunale di Firenze Simona Bonafé, Marco Recati e Massimiliano Piccioli: “Instancabile divulgatore di valori alle nuove generazioni. Questo è stato Silvano Sarti. Non si è limitato ad essere protagonista della Liberazione del nostro paese, ma fino all’ultimo non ha mai mancato un appuntamento o una ricorrenza per portare la sua testimonianza. Continueremo ad averlo davanti a noi, con il suo foulard rosso al collo, ogni volta che si parlerà di libertà contro le oppressioni e la violenza”. 

La segretaria generale della Cgil Toscana Dalida Angelini ha ricordato un suo recente incontro con Silvano Sarti: "L’ho visto di recente, era venuto in Cgil Toscana, era venuto a trovarci, a fare visita alla sua Cgil. Già perché Silvano è stato tante cose, partigiano, militante politico, sindacalista, dirigente della Cgil, nella Camera del Lavoro di Firenze che dopo la guerra e la liberazione aveva contribuito a ricostruire e rilanciare. Qualcuno l’ha definito patrimonio di Firenze, io aggiungo patrimonio della Toscana e del paese. Carissimo Silvano, non ti dimenticherò, non ti dimenticheremo. Alla famiglia, ai parenti ed amici, a tutti quelli che ti hanno voluto e ti vogliono bene giungano le condoglianze mie personali e di tutta la Cgil Toscana”. 

A esprimere il proprio cordoglio è stata anche la segretaria generale della Camera del lavoro di Firenze Paola Galgani: “Silvano era uno di noi, da molto prima di noi. Negli ultimi tempi era molto preoccupato per l’Italia, perché vedeva ripresentarsi quelle pulsioni fasciste e razziste che fin da giovane partigiano aveva combattuto: lui che ha passato la sua vita a trasmettere instancabilmente il valore ideale e civile di quella esperienza ai giovani. Ma Silvano non è stato solo un simbolo della Resistenza: è stato anche un operaio e un sindacalista della Cgil, sempre a fianco di chi lavorava e cercava migliori condizioni sociali.

Anche dalla deputata Rosa Maria Di Giorgi è arrivato il cordoglio per la scomparsa di Sarti: "Con Silvano Sarti scompare un uomo straordinario, che le parole non bastano a contenere. Un uomo di grandissima energia, un trascinatore di folle, dotato di una grande lucidità di pensiero che sapeva naturalmente esprimere con concetti semplici ed allo stesso tempo profondissimi. Una persona di estremo rigore morale che con entusiasmo ha testimoniato fino all'ultimo i valori della lotta di Liberazione contro il nazifascismo che lo vide protagonista, e che furono poi trascritti mirabilmente nella nostra Carta Costituzionale, cui lui faceva sempre riferimento". 



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