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Attualità giovedì 05 gennaio 2017 ore 17:52

Boom d'ingressi al pronto soccorso per l'influenza

Il picco influenzale ha determinato un elevato afflusso di pazienti all'ospedale San Giovanni di Dio. Con una media di 170 accessi giornalieri



FIRENZE — Quaranta pazienti in più al giorno. Questi i numeri degli ingressi al pronto soccorso dell'ospedale Torregalli durante il picco influenzale di questi giorni.

"Nonostante l'andamento della patologia stagionale, a tutti i pazienti sono garantite le cure necessarie e assicurato il percorso clinico assistenziale da parte del personale medico e infermieristico in servizio, che si fa carico del paziente con grande professionalità", ha sottolineato Gianfranco Giannasi, direttore della medicina di urgenza del San Giovanni di Dio dell'Ausl Toscana Centro. 

Al fine di migliorare i tempi di attesa al pronto soccorso, prosegue il direttore "preme ricordare che il pronto soccorso è una struttura dedicata al trattamento di casi di emergenza e urgenza. L'ingresso al Pronto Soccorso non avviene in ordine di arrivo, ma in base alla gravità del caso. La gravità viene valutata, al momento dell''accoglienza, dal personale infermieristico che assegna alla persona un codice colore. La priorità di accesso è in relazione al colore assegnato", rosso, giallo, verde, azzurro, bianco.

Dall'ospedale arriva anche l'appello a non rivolgersi al pronto soccorso per i casi che potrebbero essere risolti dal medico di famiglia, dal pediatra e/o dal medico della continuità assistenziale (ex guardia medica) allungano i tempi di attesa.

"La persona verrà comunque visitata, ma il tempo di attesa non è quantificabile - aggiunge -, fra l''altro, tutte le prestazioni che non presentano carattere di urgenza (secondo il giudizio del medico) o che riguardano eventi accaduti più di sei ore prima dell''accesso al pronto soccorso, sono considerate prestazioni ambulatoriali e, pertanto, sono soggette al pagamento del ticket. Dispiace dell''eventuale disagio arrecato, ma un uso appropriato del Pronto soccorso, permette di ottimizzare i tempi di attesa e al personale medico-infermieristico consente di svolgere al meglio il proprio lavoro per codice di priorità".



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