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Attualità giovedì 03 dicembre 2020 ore 13:00

"People mover necessario con la nuova Stazione Av"

L'Ordine degli Ingegneri è tornato a chiedere la realizzazione del collegamento tra la stazione di Santa Maria Novella e la nuova Stazione Foster



FIRENZE — La Commissione trasporti dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze attende la ripresa dei lavori per il sottoattraversamento dell'Alta Velocità e intanto ha rilanciato la realizzazione del people mover di collegamento fra le due stazioni di Santa Maria Novella e Foster "che costituisce senz’altro un elemento essenziale per l’integrazione dei servizi regionali e AV”.

“Un’opera già avviata, finanziata e in parte realizzata non può essere lasciata in sospeso per così tanto tempo” ha detto Fiorenzo Martini, coordinatore Commissione mobilità, trasporti ed infrastrutture dell’Ordine. “Negli anni a venire, mentre si completano i lavori - ha aggiunto - sarà possibile riprogettare il disegno del sistema trasportistico metropolitano e in particolare del trasporto pubblico locale regionale tramite le necessarie verifiche per gli adeguamenti infrastrutturali della rete di superficie e i previsti incrementi dei servizi ferroviari regionali, peraltro rese più complesse dalle incertezze sulle previsioni di mobilità indotte dal post-covid”. 

La Commissione dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze è convinta che “Non si può rinunciare alla nuova stazione AV perché da Firenze partono le linee principali di collegamento con gli altri capoluoghi e quindi di importanza fondamentale per lo sviluppo dei trasporti non solo su ferro”. "Il sottopasso AV e la nuova stazione, oltre a velocizzare il percorso verso Roma e Milano - conclude Martini - permettono di liberare spazi per gli attestamenti in Santa Maria Novella e per la percorribilità dei servizi regionali in superficie. L’incremento dei traffici sulle linee regionali non può infatti prescindere dalla capacità di assorbimento della stazione principale. Oggi Santa Maria Novella è satura: la costruzione della nuova stazione e la conseguente liberazione di tracce nella rete di superficie si tradurrà in una maggiore potenzialità complessiva del sistema ferroviario con un incremento dei servizi, una maggiore regolarità e una migliore gestione dei servizi per il passeggero”.

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