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Attualità domenica 05 maggio 2024 ore 16:00

"Bartali e la grande storia" a 24 anni dalla scomparsa

Gino Bartali ci lasciava il 5 maggio del 2000 ed un libro ne ricorda la persona e le gesta sportive il al Viola Club Anima Viola di Firenze



FIRENZE — “Bartali si è spento a 85 anni. Nonno Gino è volato ad abbracciare Coppi”.

Così il 5 maggio 2000 titolava a tutta pagina la Gazzetta dello Sport per annunciare la scomparsa del Campione. Tre giorni dopo Gino Bartali affrontava l’ultima salita, quella che tra cipressi e siepi di bosso porta fino al cimitero di Ponte a Ema, il paese alle porte di Firenze dove è nato ed ha sempre vissuto.

Da quel 5 maggio son passati ventiquattro anni e Gino Bartali resta nella memoria collettiva, ciclista superbo ed uomo eroe.

Da ciclista ha vinto 117 volte tra cui 3 Giri d’Italia, due Tour de France, quattro Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia.

A detta di molti la sua vittoria al Tour de France del 1948 contribuì ad allentare il clima di tensione sociale creatosi in Italia dopo l’attentato a Palmiro Togliatti.

Da uomo durante la Seconda Guerra Mondiale ha rischiato la vita per salvare centinaia di vite, facendo la spola tra Firenze ed Assisi con documenti nascosti nel telaio della bicicletta, utili a dare nuove identità e speranze ad ebrei perseguitati dai nazifascisti.

Da ciclista ha entusiasmato gli italiani sfidando Fausto Coppi e tutti gli altri campioni dell’epoca su strade precarie e salite impervie, da uomo è ricordato dal 2013 come Giusto delle Nazioni dallo Yad Vashem, l’ente ebraico creato per la Memoria della Shoah.

Gino Bartali non ha mai raccontato pubblicamente e per esteso la sua esperienza in aiuto degli ebrei ma qualche accenno all’epoca ne ha fatto anche a Marcello Lazzerini, giornalista fiorentino ed autore del libro “Bartali la grande storia”, edito da Udom Edizioni, che martedì 7 maggio sarà presentato presso il Viola Club Anima Viola Firenze di Via del Trebbio 14r a Firenze, presenti l’autore, Sandro Benucci (Presidente Associazione Stampa Toscana), Lisa Bartali nipote di “Ginettaccio”, l’editore Surat Sunonkum e Claudia Giusti (Presidente Viola Club).

Durante la presentazione del libro Fabio Baronti e Chiara Macinai ne leggeranno delle parti consentendo ai presenti di rivivere la vita, le gioie, i dolori, gli aneddoti e le emozioni di un uomo che ha attraversato da protagonista il 900 con il suo naso da pugile e la voce roca, un atleta che ancora oggi evoca lo sport romantico, la fatica vera e la lealtà sportiva, uno che richiamava a bordo strada migliaia di italiani ogni volta che inforcava la bicicletta, come canta Polo Conte nella nota canzone:

“Oh, quanta strada nei miei sandali
Quanta ne avrà fatta Bartali
Quel naso triste come una salita
Quegli occhi allegri da italiano in gita
E i francesi ci rispettano
Che le balle ancor gli girano
E tu mi fai: "Dobbiamo andare al cine"
Vai al cine, vacci tu”

Marco Burchi
© Riproduzione riservata


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