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Attualità sabato 29 febbraio 2020 ore 15:30

Avviso pubblico per edifici dismessi da recuperare

L'avviso si rivolge ai soggetti pubblici o privati proprietari di edifici dismessi che segnalano la necessità di modifica della destinazione d’uso



FIRENZE — Prende il via la prima parte del percorso di ascolto della città per la definizione del nuovo strumento urbanistico per il periodo 2020-2025 con l’avviso pubblico dell’assessorato all’Urbanistica per far emergere edifici dismessi o sottoutilizzati, da inserire nel nuovo strumento urbanistico, ma anche aspetti migliorativi del regolamento in scadenza. 

L’avviso on line si rivolge ai soggetti pubblici o privati proprietari (o aventi titolo) di edifici o complessi di edifici dismessi che segnalano la necessità di modifica della destinazione d’uso e ai soggetti che a vario titolo forniscono contributi per l’aggiornamento del quadro conoscitivo o eventuali criticità riscontrate nell’applicazione del Regolamento urbanistico. 

“Un avviso importante, che segna l’avvio della nuova pianificazione della città - ha detto l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re -. Arriva in un momento storico in cui diviene significativo andare avanti per dare ancora maggiore impulso allo sviluppo del nostro territorio, forti di quello che abbiamo costruito negli ultimi cinque anni e di ciò che abbiamo attratto in città. Dal recupero di contenitori vuoti alle nuove infrastrutture realizzate come le ultime due linee tranviarie; dalle nuove piazze ai cinema riaperti, ai nuovi luoghi dedicati allo sport, alla cultura, al sociale. Firenze è più forte e più attrattiva di cinque anni fa, e adesso dobbiamo lavorare per accompagnare il suo sviluppo all’insegna della sostenibilità ambientale e sociale. In tanti stanno aspettando questo avviso, che resterà aperto 60 giorni, per presentare il proprio contributo in una città che cambia e si evolve. A differenza della scorsa volta – ha proseguito l’assessore Del Re -, siamo aperti non solo a contributi puntuali su singole trasformazioni, ma anche a contributi più ampi sul funzionamento del regolamento urbanistico, come ho avuto modo di anticipare al tavolo della consulta delle professioni per fare tesoro anche della loro esperienza”.

Tema centrale è la dismissione o il sottoutilizzo del patrimonio edilizio esistente, rispetto al quale è opportuno acquisire proposte di trasformazione relative a edifici o complessi dismessi che necessitano di modifica della destinazione d’uso (manifestazioni di interesse). L’avviso, quest’anno, si apre anche a contributi conoscitivi che mettano in evidenza eventuali criticità, proponendo una scrittura alternativa delle attuali regole in forma circostanziata, motivata e documentata (contributi).

L’avviso pubblico era già stato sperimentato con questo obiettivo nel 2013 durante l’elaborazione del Regolamento urbanistico: grazie anche alle informazioni raccolte con l’avviso, il quadro conoscitivo fu implementato e aggiornato in modo da definire uno strumento con un’ipotesi previsionale il più possibile reale e concreta.



 
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