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Attualità giovedì 08 dicembre 2022 ore 15:16

L'arte abbraccia i cantieri di restauro

cantiere

Saranno le coperture degli spazi di lavoro a far da fondale alle esperienze creative degli studenti dell'Accademia di Belle Arti



FIRENZE — L'arte contemporanea abbraccia i cantieri di restauro fiorentini, trasformandoli da non-luogo a spazio per la creatività: è il risultato dell'accordo tra Servizio Belle arti della direzione Servizi tecnici del Comune di Firenze e Accademia di Belle arti di Firenze, a partire dal progetto ‘Cantieri’ promosso dai due enti.

In sostanza l'Accademia offre la propria collaborazione ed esperienza realizzando la gestione creativa dei pannelli dei cantieri di restauro che saranno segnalati dall'amministrazione comunale secondo una programmazione concordata. Dopo l’esperienza realizzata in piazza Demidoff con il restauro del gruppo scultoreo di Lorenzo Bartolini, le coperture artistiche arrivano in piazza San Paolino con l’opera ‘Questione di sguardi’ di Irene Scartoni e Giacomo Donati visibile sia sul lato chiesa di San Paolino che sul lato via Palazzuolo. 

L’opera mette in atto un’azione di svelamento tramite porzioni di sguardi restituite in immagini che ne rivelano parzialmente la dimensione interna, in una condizione di continuo mutamento. 

Il progetto 'Cantieri' individua come luoghi d'intervento per l'arte contemporanea i cantieri di restauro all'interno del centro storico di Firenze. Gli studenti sono invitati a riflettere sui rapporti che riguardano gli aspetti sociali, culturali e antropologici del territorio urbano della città, considerando il cantiere edile come un ‘non luogo’ dell'arte, che si apre a spazi di fruizione non convenzionali, volto a creare molteplici visioni offrendosi allo sguardo di un pubblico eterogeneo. 

La firma dell'accordo

La firma dell'accordo

Gli interventi artistici realizzati fino ad oggi hanno riguardato tipologie di linguaggi espressivi, come installazioni e performance, e si sono svolti in luoghi come la Chiesa degli Scolopi, Palazzo Vecchio (cortile della Dogana), Teatro Romano (sotto Palazzo Vecchio), loggiato del Museo Novecento e l'ex Monastero Nuovo (in via della Scala).


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