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​Apertura Ztl, la proposta di Sinistra Ecologista

Sinistra Civica Ecologista è intervenuta sull'annuncio di Palazzo Vecchio per la rimodulazione degli accessi al centro con l'apertura della Ztl



FIRENZE — L'apertura della Ztl nel centro storico di Firenze, annunciata dal Comune di Firenze, accolta con favore dal tessuto commerciale urbano ha sollevato perplessità da parte dei residenti. L'obiettivo dichiarato è di permettere alle auto di entrare tramite alcuni varchi allo scopo di incrementare le vendite degli esercizi commerciali.

Sulla novità è intervenuta la consigliera regionale Serena Spinelli di Sinistra Civica Ecologista “Tutti certamente comprendiamo le difficoltà di commercianti, artigiani e ristoratori, che si ritrovano a lavorare in un luogo privo della solita massa di turisti. Ma a parte che non è detto che permettere di entrare in auto aumenterà significativamente le loro vendite, perché il vero problema è che la crisi economica che stiamo vivendo non lascia molti soldi in tasca da spendere - prosegue la consigliera Spinelli - Soprattutto quella che è sbagliata è l'idea di voler continuare a far prevalere un'idea consumistica del centro storico, proprio quella che negli anni l'ha reso dipendente dal turismo mordi e fuggi e l'ha svuotato di residenti. Adesso si vorrebbero far tornare i fiorentini in centro, in macchina, ma solo per comprare, mangiare e bere”. “Per il centro storico di Firenze, invece, serve un cambio di rotta, anche culturale. Non un luogo fatto solo per essere “consumato” ma “vissuto”. Deve essere ben collegato e integrarsi con tutta la città e le aree limitrofe, ma grazie a un aumento dei mezzi pubblici, della tramvia, della mobilità leggera, non incentivando l'uso del mezzo privato. E serve da subito mettere in campo politiche di sostegno e di incentivo alla residenza, di calmieramento del costo dei canoni d'affitto di case e negozi, di edilizia residenziale pubblica, di rigenerazione degli spazi urbani. Rivitalizzare un centro storico e anche aiutare le attività economiche non significa permettere a più macchine di entrare, ma prevedere servizi e opportunità per chi vuole viverlo, non trasformare le piazze in parcheggi ma riempirle di possibilità di socializzazione e di incontro. È questo che serve, per riportare le persone nel centro storico, non solo poter parcheggiare qualche centinaio di metri più vicino” ha concluso la consigliera.



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