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Attualità giovedì 06 agosto 2020 ore 19:10

Rivoluzione per la Ztl, ecco cosa cambia

Nuovi orari ed itinerari per raggiungere le aree di sosta straordinaria. Sono stati individuati nuovi posti auto per i residenti in Oltrarno



FIRENZE — Due itinerari di ingresso alla Ztl a partire dalle 16 per l’accesso ad altrettanti parcheggi straordinari, la riapertura parziale di piazza del Carmine per la sosta dei residenti, convenzioni tra attività economiche e garage, è quanto prevede un piano straordinario e “a tempo” fino a fine settembre, attualmente in fase di ultimazione, sarà oggetto di una delibera di giunta, che è stato illustrato oggi alla Camera di Commercio e alle associazioni di categoria.

Queste misure si affiancheranno alle altre iniziative già decise dall’Amministrazione per agevolare la ripresa delle attività economiche fortemente provate dalla crisi legata all’emergenza sanitaria tra cui quella delle occupazioni di suolo pubblico straordinarie.

In concreto si tratta di una apertura parziale e circoscritta alla ztl. Dalle 16 saranno aperti due itinerari di ingresso per raggiungere altrettante aree di sosta straordinaria: si tratta di piazza Ognissanti con accesso dalla porta di lungarno Vespucci e di piazza Strozzi con accesso dalla porta di via della Scala. Complessivamente sono una novantina di posti controllati da personale SAS in cui la sosta sarà prevista su due turni: uno pomeridiano (fino alle 20-20.30) e uno serale (a seguire fino a mezzanotte) per garantire la rotazione e quindi l’utilizzo da parte delle diverse tipologie di clienti (negozi e artigiani la prima fascia, ristoranti ed esercizi pubblici la seconda). Per ogni fascia oraria sarà prevista una tariffa contenuta in modo da garantire la possibilità di ricambio.

Allo studio l’ipotesi di realizzare ulteriori aree di sosta per la fascia serale (dalle 20.30) fra le quali le viabilità intorno al Mercato di San Lorenzo.

Per quanto riguarda i parcheggi di struttura e i garage privati, l’Amministrazione considera fondamentale un loro coinvolgimento, pensando a promozioni per i clienti della attività economiche del centro: soltanto le autorimesse private in ztl o nelle aree immediatamente esterne hanno un bagaglio di un migliaio di posti potenzialmente disponibili.

Contestualmente anche per dare una risposta alla sollecitazioni di chi vive in centro e in particolare in Oltrarno e alla luce delle occupazioni straordinarie di suolo pubblico, è prevista la riapertura parziale di piazza del Carmine per la sosta dei residenti.

Il piano deve essere formalizzato dagli uffici e approvato in giunta, con l’obiettivo di entrare in vigore entro agosto per terminare a fine settembre con possibilità di proroga a fine ottobre.

Il sindaco Dario Nardella ha spiegato “E’ una misura del tutto eccezionale e temporanea che serve a dare una risposta sia a commercianti, artigiani e ristoratori del centro storico che vivono ancora una situazione economica drammatica causata dall’emergenza Covid, sia agli stessi residenti. In questo modo sarà possibile mettere a disposizione posti auto per chi ha la residenza nel centro di Firenze, in particolare in Oltrarno, e per chi entra nel centro storico. E’ importante che anche le categorie economiche diano un contributo per favorire l’accesso al centro dei cittadini in modo da rivitalizzare il tessuto economico di questa parte della città”. L'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti ha spiegato “Il nostro sforzo è trovare un punto di equilibrio tra le esigenze delle attività economiche e quelle di residenti. Questo provvedimento va in questa direzione perché oltre a venire incontro alle richieste del mondo del commercio e della ristorazione presta attenzione alla residenza con uno spazio di sosta temporaneo dedicato ai residenti”. “Quelle allo studio sono misure eccezionali per aiutare la ripartenza del commercio del centro storico duramente messo alla prova dalla crisi causata dalla pandemia. Una misura eccezionale per un tempo limitato che si aggiunge ad altre già prese fra cui il piano speciale dei tavolini in strada e che prevede anche compensazioni per i residenti” ha aggiunto l'assessore Federico Gianassi con delega alle attività produttive.

La reazione delle categorie economiche

“Esprimiamo piena soddisfazione per un provvedimento, finalizzato a riavvicinare i fiorentini al centro storico, che accoglie la richiesta unanime delle categorie economiche provvedimento e offre un segno tangibile di attenzione alle loro ragioni” ha detto il direttore di Confcommercio Toscana, Franco Marinoni che ha aggiunto “L’effetto Covid è disastroso: cancellati d’un colpo quei 16 milioni d turisti che tenevano in piedi gli equilibri economici della città, si tratta ora di spingere sul tasto dell’accessibilità invitando i fiorentini stessi, e in generale i connazionali, a frequentare il centro. È importante quindi comunicare nella maniera giusta che Firenze è ben fruibile, ordinata, raggiungibile da tutti, ha un piano del traffico e dei parcheggi efficiente e controllato. Non basterà questo a risolvere la crisi, ma è comunque un passo importante anche a sostegno delle imprese che non vogliono sussidi, ma vogliono lavorare e tornare a vedere gente davanti alle vetrine”. Confcommercio ha chiesto al sindaco di agire su Firenze Parcheggi affinché renda utilizzabili a tariffe ribassate i tantissimi posti che quotidianamente rimangono inutilizzati. In particolare che siano messi a disposizione al costo di 1 euro l’ora in orario diurno, dalle 8.00 alle 20.00, e di euro 0,50 in orario notturno dalle 20 alle 8.

"Il nuovo provvedimento ha sicuramente una portata storica ed epocale - ha commentato il presidente di Confesercenti, Santino Cannamela - il più importante dal punto di vista politico. A nostro avviso va necessariamente accompagnato anche da un accordo promozionale e tariffario con Firenze Parcheggi almeno fino ad ottobre 2020".  “L’apertura della Ztl rende Firenze a misura di fiorentini - ha commentato Fabrizio Cecconi, direttore generale di CNA Firenze - e di coloro che abitano nei suoi dintorni, delle imprese e dei turisti, italiani e stranieri. Ciò significa riportare la residenza nel centro cittadino, anche con lavori di edilizia pubblica su immobili di proprietà comunale e, di conseguenza, tutte quelle attività a servizio dei residenti, dal commercio all’artigianato. In un territorio come il nostro che ha una struttura economica fondata sulla piccola impresa il modello della bottega rimane centrale. L’unico in cui lo sviluppo economico rimane ben ancorato al territorio; crea occupazione, offre servizi e prodotti”. “Oggi serve fare ogni tentativo per provare a riportare i fiorentini in centro, esprimiamo apprezzamento per questa scelta, presa al momento in via sperimentale - ha detto Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze - In una fase delicata come questa, di crisi nera per le botteghe e gli esercizi del centro, l'apertura può essere un segnale positivo per tutti”. 



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