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Attualità mercoledì 19 maggio 2021 ore 18:38

Alloggi al Meccanotessile, i residenti insorgono

Il percorso partecipativo prevedeva servizi per l'area già satura di residenze. Il Comitato dei residenti ha rivolto un appello al rispetto dei patti



FIRENZE — Attendevano da 40 anni che all'interno dell'ex Meccanotessile venissero realizzati servizi per il quartiere densamente popolato di Rifredi, poi è arrivato l'annuncio dei nuovi alloggi popolari promessi dal sindaco Dario Nardella. I cittadini chiedono il rispetto del percorso di partecipazione avviato nel 2009 dalla giunta Renzi.

"La sconcertante naturalezza con la quale il nostro sindaco ha annunciato la realizzazione di appartamenti destinati ad housing sociale anche nell'edificio “C” dell'ex-Meccanotessile, ci induce a credere che questa grave decisione risenta anche della scarsa conoscenza delle vicende che hanno segnato la storia del nostro territorio" così hanno scritto i residenti in una lettera appello rivolta alle istituzioni.

"Rifredi era una zona industriale nata intorno alle Officine Galileo, con l'S.M.S e la chiesa di Don Facibeni, era sindaco La Pira, e c'erano Enrico Mattei, Fanfani. Guglielmo Marconi fu presidente della Galileo e Vasco Pratolini ambientò qui i suoi romanzi raccontando esemplari storie umane e sociali" ricordano i residenti.

"Con il trasferimento delle industrie, l'intero quartiere fu oggetto di una grande speculazione edilizia che accrebbe vertiginosamente la sua densità abitativa, nella sola area della “Galileo” furono realizzati edifici per un volume di 250.000 metri cubi e fu solo grazie alle lotte dei cittadini che l'ex-Meccanotessile fu salvato, e destinato a sanare la carenza di servizi".

"Gravi carenze del territorio sono emerse dalla conferenza sui problemi urbanistici del quartiere indetta dal PCI nel 1982 e il Piano particolareggiato per Rifredi del 1985. Nel 1986 Franco Lombardi pubblica “Firenze Nord Ovest” ripercorrendo la storia urbanistica del territorio ed evidenziando le gravi inadempienze sopportate dalla nostra periferia. Con la Giunta Renzi si costituì il nostro Comitato, l'ex-Meccanotessile fu tolto dalla lista delle alienazioni previste e iniziò un “percorso partecipativo” e le istanze dei cittadini erano state recepite. Ma una delibera del 2018 ha destinato gli spazi prima destinati ai “Servizi per il Territorio” alle sedi di I.S.I.A. e I.N.D.I.R.E. istituti prestigiosi, che tuttavia non aiutano a risolvere i problemi di Rifredi. Oggi di quel progetto del 2012 resta solo il “Giardino delle Officine Galileo”. Peraltro, di queste nuove destinazioni non abbiamo più notizie da molto tempo. Oggi 60 dei 1360 appartamenti promessi dal sindaco sono previsti negli edifici dell'ex-Meccanotessile; ma l'edificio prospiciente via Alderotti è l'ultimo rimasto per realizzare i servizi necessari al nostro territorio".

"Gli abitanti di Rifredi attendono giustizia da oltre 40 anni e non accetteranno decisioni che liquidano, con cinica indifferenza, la storia e le lotte dì una intera generazione" ha concluso il comitato Meccanotessile.

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