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Attualità lunedì 22 marzo 2021 ore 11:34

Al Meyer il nuovo super laboratorio analisi

Ecco il Corelab laboratorio ad altissima automazione che permetterà di snellire i tempi e ridurre così la permanenza in ospedale dei piccoli pazienti



FIRENZE — Più velocità nell'analizzare gli esami e meno permanenza in ospedale per i piccoli pazienti del Meyer: è stato inaugurato il Corelab, un laboratorio ad altissima automazione che permetterà di snellire i tempi di processo degli esami di laboratorio.

Un caso pratico: i tempi di risposta degli esami non urgenti, come quelli della funzionalità tiroidea, prima erano di circa 10 ore. Con Corelab i tempi si abbattono a meno di 1 ora. Ciò significa che il bambino che aspetta quel referto per essere dimesso, potrà tornare a casa prima.

Il nuovo laboratorio si compone di più piattaforme strumentali che “dialogano” tra loro grazie a un sistema informatico e che sono collegate fisicamente da un vero e proprio sistema di binari sui quali viaggiano le provette da analizzare. Uno dei grandi vantaggi di questo nuovo sistema è che è stata completamente automatizzata tutta la parte pre-analitica del processo, e cioè quella che, da letteratura, è a più rischio di errore umano. 

Il Corelab infatti accoglie e smista tutte le provette che arrivano dal Meyer: vengono sottoposte a check in, centrifugate, stappate e ritappate, sottoposte a verifica di qualità. Il viaggio della provetta, diverso a seconda del tipo di analisi necessaria, si conclude per tutte nell’archivio biologico: un enorme frigorifero che classifica le provette in base a quanto vanno conservate e, a scadenza, le trasferisce in automatico in un vano rifiuti. 

La presenza di questo “archivio” fa sì che, se si rende necessario un esame aggiuntivo in un lasso di tempo breve, si possa attingere da qui senza sottoporre il bambino a un nuovo prelievo.

“L’efficientamento che questo laboratorio ci consente avrà ricadute positive su tutto l’ospedale, e questa è una conquista più che mai preziosa di questi tempi: il Covid ci ha ricordato quanto sia importante ridurre i tempi di permanenza in ospedale, nelle sue sale di attesa”, dice Alberto Zanobini, direttore generale del Meyer. 

Che aggiunge: “Abbiamo iniziato i lavori in piena pandemia, a giugno, e in soli 8 mesi siamo riusciti a inaugurarlo, senza mai fermare l’attività ordinaria dei laboratori: questo si deve all’efficienza del nostro ufficio tecnico e al forte spirito collaborativo di tutto il personale al lavoro nei laboratori, che ringrazio”.

Il Progetto Corelab nasce grazie ad una complessa gara regionale di livello europeo che ha individuato l’Azienda Roche Diagnostic quale soggetto realizzatore. La stessa Roche si è occupata anche della formazione del personale all’utilizzo del nuovo sistema di automazione diagnostica.

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