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Attualità venerdì 14 febbraio 2020 ore 15:11

Aeroporto, nel dibattito la tensione resta alta

La bocciatura del ricorso di Toscana Aeroporti da parte del Consiglio di Stato ha riacceso il dibattito sull'ampliamento dello scalo fiorentino



FIRENZE — Le categorie economiche e le associazioni hanno espresso in egual misura gioia e preoccupazione per la battuta di arresto dell'iter che avrebbe dovuto portare alla messa in atto dell'opera di ampliamento dell'Amerigo Vespucci. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Toscana Aeroporti contro la decisione del Tar della Toscana, una decisione che ha riacceso il dibattito socio economico sullo sviluppo dello scalo fiorentino diviso tra chi è sceso in campo per promuovere l'ampliamento dell'infrastruttura e chi ha manifestato per la realizzazione di un parco per la piana fiorentina. 

“Non è nostro stile vestire i panni di Maramaldo. Ma non possiamo nascondere gioia e soddisfazione per una sentenza che affossa definitivamente un progetto insensato e avulso dai bisogni territoriali - ha detto Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana - ora la parola torni alla politica, alla buona politica, che avrà nei prossimi anni il compito gravoso ma anche entusiasmante di mettere in opera la più grande suggestione del nostro PIT/PPR: il Parco Agricolo della Piana. Lungi dall’evocare una visione meramente conservativa del territorio, quest’asse strategico del nostro PIT ha il merito di contemperare esigenze produttive, conservazione della natura, rivoluzione delle modalità di trasporto (in vista del completamento della rete metro-ferro-tramviaria metropolitana e delle reti ciclopedonali d’area vasta) e piena valorizzazione del Polo Universitario di Sesto Fiorentino ha concluso Ferruzza.

I membri di Fridays For Future Firenze che hanno messo in atto alcuni flash mob contro lo sviluppo di Peretola, hanno commentato "Siamo molto felici. Una vittoria per il nostro territorio e per il nostro pianeta. La nuova pista non solo aumenterebbe la produzione di emissioni climalteranti e inquinanti, ma aumenterebbe anche il rischio idrogeologico e comporterebbe l’eliminazione del Parco della Piana, che andrebbe invece tutelato. Dopo questa sentenza avremmo sperato nel definitivo abbandono di questo folle progetto da parte di tutta la politica, ma purtroppo il Sindaco Nardella, il presidente della Regione Rossi e Toscana Aeroporti vogliono continuare a difendere gli interessi economici di pochi a discapito del nostro futuro. Il Sindaco Nardella che più volte ha dichiarato il suo sostegno al nostro movimento e più volte è sceso in piazza durante gli scioperi per il clima a farsi selfie, oggi ha dichiarato che studierà con grande attenzione le motivazioni della sentenza per difendere la nuova pista, ma dovrebbe studiare con più attenzione la crisi climatica".

Confindustria Toscana Nord è intervenuta con una nota "Non abbiamo mai voluto entrare nel merito né di questo né di altri progetti, limitandoci ad affermare ciò di cui siamo convinti ancora oggi: che l'aeroporto di Firenze è un'infrastruttura strategica per un territorio vastissimo, che comprende buona parte della regione, e che il suo sviluppo è necessario al potenziamento dell'economia toscana. La notizia della bocciatura arriva peraltro poco dopo la diffusione dei dati sul forte incremento dei passeggeri registrato nel 2019 dallo scalo fiorentino: un aumento che dà la misura delle potenzialità di un'infrastruttura che potrebbe diventare uno straordinario volano di sviluppo, assicurando alla Toscana, insieme al Galilei di Pisa, un sistema aeroportuale consono alle giuste aspettative di crescita della nostra regione.Vogliamo considerare questo episodio solo come battuta di arresto in un processo che, vincendo le troppe ostilità nei confronti dello sviluppo infrastrutturale del territorio, possa riprendere a breve con miglior successo".

Il presidente di Federalberghi Firenze Francesco Bechi ha commentato "La bocciatura del ricorso di Toscana Aeroporti da parte del Consiglio di Stato mette di nuovo il freno allo sviluppo di una infrastruttura fondamentale per Firenze, soprattutto in una fase di contrazione della nostra economia. Servirà altro tempo, serviranno altre spese e nel frattempo il sistema delle imprese dovrà aspettare ancora. Ancora una volta la dimostrazione che il nostro è un paese che stenta a tracciare la via dello sviluppo". Così 

Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze, ha commentato “Siamo francamente preoccupati per la bocciatura del ricorso di Toscana Aeroporti da parte del Consiglio di Stato. Certo il no riguarda la Via, non il progetto, ma rallentare ancora una volta un progetto che si avvita su stesso da decenni non è certo quello che serve alle imprese. Dentro le nostre realtà imprenditoriali, piccole e meno piccole, abbiamo elaborato piani di investimento che comprendono il nuovo Peretola: se questo mancherà, saranno spazzati via tutti i progetti e gli investimenti fatti dagli imprenditori toscani nei loro piani di sviluppo e, con essi, crescita economica e occupazionale. Un ritardo, che sommato allo storico e ad analoghi progetti di opere che sembrano sempre sul punto di realizzarsi, ma rimangono ad oggi in una situazione di stallo, fa del nostro territorio un’area che disincentiva investimenti italiani e stranieri. La nuova pista è dunque imprescindibile: la parola d’ordine è andare avanti”.

"Il fatto che su un capitolo così importante per l’economia fiorentina, come l’aeroporto, sia il Tar che il Consiglio di Stato ravvedano vizi di legittimità procedurale, rappresenta - lo ha detto Claudio Giudici, presidente nazionale di Uritaxi - un severo giudizio sull’operato dei protagonisti. Infatti, dopo un decennio di proclami, adesso molto è da rifare. Ma chi oggi esulta, seppur coerentemente con la “religione” del fondamentalismo ambientalista oggi dominante, che porta a sragionare invece che a prendersi cura del Creato, dovrebbe spiegare come renderebbe allora più efficiente la mobilità di lunga percorrenza da e verso Firenze. Infatti, anche questa settimana, causa forte vento, molti voli sono stati dirottati verso altri aeroporti, ciò comportando un allungamento dei tragitti aerei, la messa in opera di pullman che altrimenti non ci sarebbero stati, la perdita di tempo prezioso per i passeggeri. Tutto questo, non è molto più inquinante?".

"Ancora una volta ha vinto l’immobilismo e la decrescita. Noi invece siamo per il lavoro e lo sviluppo e non possiamo gioire alla notizia che il Consiglio di Stato di fatto blocca lo sviluppo dell’aeroporto di Firenze. Anzi, siamo preoccupati per il contraccolpo che subirà tutta la Toscana in termini di occupazione (diretta e indiretta), competitività e investimenti. Noi come UIL non abbiamo cambiato idea: vogliamo una Toscana efficiente e proiettata nel futuro. Ci auguriamo che anche chi governerà questa regione, visto l’appuntamento elettorale che ci aspetta, non si arrenda all’idea di una Toscana ripiegata su stessa. Senza infrastrutture adeguate non ci sarà mai futuro” è quanto hanno commentato Annalisa Nocentini, Segretario Generale UIL Toscana, Ernesto D’Anna, Segretario Generale Feneal UIL Toscana e Michele Panzieri, Segretario Generale Uiltrasporti Toscana

Intanto nel giorno della sentenza l'associazione In Pista! ha promosso il primo incontro pubblico da quando si è costituita incentrato sulla nuova pista e sulle sue ricadute sul quartiere. Gualberto Carrara, presidente dell’associazione, Giacomo Tesi, membro del direttivo, e l’avvocato Flavio Corsinovi hanno illustrato nel dettaglio le opportunità dell’ampliamento commentando così la sentenza "Non si tratta infatti, come rimarcato, di una bocciatura del progetto di ampliamento, bensì di una bocciatura della VIA: è una differenza sostanziale".



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