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Attualità venerdì 11 giugno 2021 ore 14:16

Additivi proibiti nel tonno dei 9 intossicati

Tonno
Il tonno esaminato è sotto blocco ufficiale

Nei giorni scorsi alcuni commensali di due ristoranti fiorentini erano finiti in ospedale. Dalle analisi è emersa la presenza di nitriti e nitrati



FIRENZE — Era stato trattato con enormi quantità di nitriti e nitrati il tonno che nei giorni scorsi ha causato episodi di intossicazione in 9 persone finite in ospedale dopo il consumo in due diversi ristoranti fiorentini. Sono gli esiti delle analisi effettuate dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, confermati all’unità funzionale di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Ausl Centro della Toscana che nei giorni scorsi aveva avviato l’indagine sanitaria.

Le due sostanze, nitriti e nitrati, il cui uso è proibito nelle carni di pesce fresco quale era quello acquistato all’origine e che ha provocato l’intossicazione, sono utilizzate al fine di ottenere un colorito rosaceo e per aumentare la conservabilità del prodotto. Le quantità di nitriti ritrovate nel pesce esaminato sono arrivate a 8,5 grammi per chilo di carne ovvero circa 50 volte la dose consentita per trattare i prodotti dove l’utilizzo di questi additivi è ammesso.

La dose tossica dei nitriti è indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in 0,4/200 milligrammi per chilo di peso corporeo, mentre la dose letale è stimata 33/250 milligrammi per chilo di peso corporeo. Nel caso fiorentino, una porzione media di 200 grammi di pesce apportava circa 1,7 grammi di nitrito ovvero 24 milligrammi per chilo per una persona di peso stimato di 70 chili. Ecco il perché della sintomatologia mostrata dalle persone coinvolte nell’episodio tossico.

Il prodotto attualmente è tutto sotto blocco ufficiale da parte dell’autorità competente e i tecnici e i veterinari della Asl Centro della Toscana stanno lavorando al fine di assicurare prove e definire responsabilità circa quanto avvenuto. Degli esiti di tali indagini sarà informata la magistratura per i provvedimenti di conseguenza.

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