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Cronaca mercoledì 23 marzo 2022 ore 16:16

A sorpresa col social bloccato per pedopornografia

Hackerati e bloccati per pedopornografia è quanto accaduto ad alcuni ignari frequentatori dei social utilizzati per divulgare materiale proibito



FIRENZE — Hanno trovato il profilo Facebook bloccato e solo in un secondo momento hanno scoperto di avere divulgato a loro insaputa materiale pedopornografico, un fenomeno preoccupante che sta coinvolgendo i frequentatori dei social.

A lanciare l'allarme è la polizia postale di Firenze "Ignoti criminali, hackerando svariati profili ne entrano in possesso ed utilizzano gli stessi quali vettori di diffusione di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento di minorenni".

Le condotte illecite vengono poste in essere in nome e per conto dei reali utilizzatori dei profili hackerati che vengono a conoscenza di ciò solo al momento in cui Facebook o Meta Platform notifica loro la sospensione dell’account per aver violato le norme di utilizzo della piattaforma legate al caricamento di contenuti illeciti.

"Gli utenti vittime del fenomeno sono invitati ad effettuare segnalazioni agli organi preposti al fine di non vedersi erroneamente coinvolti in procedimenti penali inerenti alla diffusione di materiale pedopornografico" è l'appello delle forze dell'ordine.

La polizia postale di Firenze invita gli utenti dei social a seguire alcune regole per limitare i rischi di hackeraggio.

"Utilizzare password forti non soggette ad attacchi brute-force o attacchi a dizionario sia per quanto attiene all’account Facebook che per quanto attiene all’account di posta elettronica ad esso collegato, è deprecabile l’utilizzo della stessa password per più servizi".

"Non utilizzare frasi standard per il recupero della password. Fare attenzione a modifiche del profilo Facebook che, seppur apparentemente poco invasive e facilmente ripristinabili, possono far nascere il sospetto che l’account sia stato violato. Inserire l’autenticazione a doppio fattore. Non sottovalutare eventuali messaggi da parte del provider su eventuali accessi non autorizzati".


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