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mercoledì 19 settembre 2018

Politica martedì 11 settembre 2018 ore 18:10

"Rottamiamo il rottamatore, salviamo Firenze"

Matteo Salvini nella sede del Consiglio regionale toscano

Il vertici della Lega giovani in Toscana Bussolin e Scipioni: "Renzi ha distrutto il Pd, gli impediremo di dare il colpo di grazia a Firenze"



FIRENZE — “La sfida sarà tra noi e il leghismo” ha dichiarato l'ex premier Matteo Renzi pochi giorni fa dal palco della festa de L’Unità. Sfida che il partito guidato da Matteo Salvini a Firenze ha già colto dopo le elezioni politiche del 4 Marzo. 

“Ma non saranno Renzi o Nardella i nostri avversari perché Firenze è molto più di un ring politico - ha replicato Federico Bussolin, coordinatore toscano della Lega Giovani - In passato si cadeva in questa logica fallimentare: screditare l’avversario quando dovevamo invece fare proposte. Siamo consapevoli delle grandi aspettative che i fiorentini nutrono verso di noi e non vogliamo disattenderle. In questa fase diventa fondamentale conquistare la fiducia di chi, a livello territoriale e non, è stato tradito in questi anni dalle gestioni del Pd; ci rivolgiamo ai cittadini dunque, dimostrando che questa volta non sarà una partita a perdere”.

In che modo? “Continuando il nostro impegno con la società civile - ha spiegato Alessandro Scipioni, segretario provinciale della Lega - oggi l'esempio di Matteo Salvini porta a presentare il nostro progetto in simbiosi con le esigenze dei fiorentini, gli spunti dalle categorie, dai residenti, dalle associazioni di volontariato, dai corpi intermedi e soprattutto dalla gente. Incontreremo ogni categoria di persone che compone il tessuto della nostra città e lo faremo per restituire al popolo la sovranità sul palazzo". 

"Oggi è riduttivo parlare di mero scontro tra un partito politico ed un altro - prosegue Scipioni - Qui si tratta di uno scontro tra i soliti padroni della città, che non hanno mai avuto un'alternanza democratica, e coloro i quali vogliono cambiare le cose. È necessaria la creazione di un fronte tra tutti quei partiti, movimenti e realtà civiche che vogliono salvare Firenze. Non possiamo più permettere che l'arroganza di uno che già da presidente di Provincia e poi da  sindaco ha sfruttato le istituzioni solo per scopi mediatici mentre e’ evidente l’inconsistenza della sua azione amministrativa sui reali problemi dei fiorentini; su questo, il disastro del suo erede e fantoccio parla chiaro ed e’ sotto gli occhi di tutti".

"È giunto il momento che finalmente la gente rottami questo rottamatore che non fa altro che imporre la sua immagine da megalomane e il suo ego smisurato che lo ha portato addirittura ad improvvisarsi showman ed esperto di arte, con spazi generosamente e gratuitamente concessi da questa amministrazione - ha concluso Scipioni - Un uomo che ignora le critiche dei suoi fedelissimi, a discapito della volontà degli stessi iscritti del proprio partito. Ha distrutto il Partito democratico, è quello è un loro problema, ma gli impediremo di dare il colpo di grazia a Firenze".



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