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Attualità venerdì 06 maggio 2016 ore 12:09

A Careggi la pet therapy entra in rianimazione

Il primo progetto in Italia sarà realizzato nell'ospedale fiorentino in collaborazione con la Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci



FIRENZE — Nella fase iniziale il progetto di pet therapy nel reparto ririanimazione d'urgenza riguarderà dieci pazienti.

"La presenza di animali in corsia può essere di grande aiuto - ha commentato l''assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - Già in alcuni ospedali toscani i cani e gli animali da compagnia possono entrare per far visita ai propri padroni. L'esperienza che presentiamo oggi, per ora unica in Italia, dimostra come anche in un reparto delicato come questo gli animali, opportunamente addestrati e accompagnati, possono avere un importante ruolo terapeutico".

Obiettivo della sperimentazione, condotta da Manuela Bonizzoli e Laura Tadini Buoninsegni, è ridurre lo stress del ricovero in rianimazione, incentivando esercizi fisioterapici spontanei come le carezze, gesti caratteristici di un forte legame di amicizia tra l'uomo e il cane che possono agevolare anche lo svezzamento dei pazienti dalla ventilazione meccanica invasiva, in alcuni dei quali in cui si instaura una forte componente ansiosa.

Questo progetto innovativo si aggiunge all'esperienza di Pet therapy già avviata a Careggi nell'ambito del primo studio pilota coordinato da Ginevra Fiori nel reparto di Reumatologia per pazienti affetti da sclerosi sistemica, malattia autoimmunitaria della pelle e degli organi interni. Lo studio, in fase di pubblicazione, ha dimostrato l'efficacia della Pet therapy nella riduzione del dolore cronico e nel miglioramento delle condizioni relazionali e psicologiche dei pazienti.

Solo cani giudicati idonei in base a precisi requisiti comportamentali e sanitari possono prendere parte alle sedute, pianificate con cadenza bisettimanale e dedicate ai pazienti ricoverati nel reparto diretto da Adriano Peris. Possono beneficiare della Pet therapy malati coscienti o in fase di recupero della coscienza, con interesse noto per gli animali, in condizioni cliniche stabili seppur con necessità di supporto medico intensivo.

Le sessioni sono personalizzate poiché ogni paziente manifesta bisogni differenti, emotivi e cognitivi, individuati dal medico in collaborazione con lo psicologo e gli infermieri. Le sedute hanno valenza terapeutica e sono registrate regolarmente in cartella clinica, si svolgono all'interno del box di degenza direttamente al letto del paziente nel rispetto scrupoloso di un protocollo igienico-sanitario condiviso con il comitato per il controllo delle infezioni operativo all'interno dell'ospedale.



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