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lunedì 16 settembre 2019

Attualità giovedì 02 maggio 2019 ore 12:33

Trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato

I Collettivi di sinistra organizzano una passeggiata di protesta contro l'ordinanza del Prefetto che individua 17 Zone Rosse a Firenze



FIRENZE — Un'ordinanza del Prefetto Laura Lega ha vietato alcune zone della città a chi è stato denunciato per alcune tipologie di reati. "Una misura extragiudiziale, arbitraria e discrezionale" commentano CPA Firenze Sud; Collettivo Politico Scienze Politiche, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio, Occupazione Viale Corsica, LaPolveriera SpazioComune, Krisis - Collettivo di Studi Umanistici e della Formazione, Collettivo Agraria Firenze, Occupazione ViadelLeone che hanno organizzato una passeggiata di protesta contro il rischio di "trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato".

"L'ordinanza firmata dal Prefetto Lega in accordo con il Sindaco Dario Nardella - ricordano gli organizzatori della protesta - istituisce 17 zone rosse in città per tutti coloro che nella propria vita sono stati denunciati per i reati di spaccio, lesioni, danneggiamento e commercio abusivo. Una ordinanza che applica i decreti Minniti e Salvini facendo leva su una legge del 1931, in pieno fascismo, e una del 1981, la fase delle leggi d’emergenza, che danno al Prefetto il potere di agire in tal senso. La semplice presenza di persone accusate di aver commesso reati limiterebbe alla collettività la fruizione di quegli spazi pubblici.  Basta una denuncia: non serve neanche una condanna arrivata al terzo grado di giudizio fino al quale, in teoria, anche per i più fieri sostenitori della legalità si dovrebbe esser considerati innocenti. E’ una misura extragiudiziale, arbitraria e discrezionale". 

Proseguono "Nel caso invece quella denuncia si sia trasformata in condanna, non solo dovrai accollarti la pena decisa dal giudice, ma a questa si sommerà la pena dell'allontanamento da quelle zone disposta dal Prefetto. Dobbiamo mobilitarci perché quest'ordinanza venga ritirata e ciò avvenga prima che diventi, oltre che norma, normalità e consuetudine.  Affinché venga sabotata da quella Firenze che ancora vuole viversi le proprie piazze e le strade senza le loro gabbie e i loro tornelli, senza divise, check point e zone rosse".

Sabato 4 maggio la passeggiata partirà da piazza San Lorenzo alle 16.00 e arriverà in Piazza dei Ciompi, entrambi i luoghi sono tra le zone individuate. Alle ore 18.30 ci sarà una assemblea con gli avvocati Giovanni Conticelli e Caterina Calia.

"L'iniziativa - concludono gli organizzatori - sarà l'occasione per presentare la giornata di mobilitazione unitaria di sabato 11 "Corteo contro la repressione, Firenze non ha paura!" in solidarietà con i compagni sotto processo, contro sgomberi e repressione, con appuntamento alle ore 15.30 in Piazza Puccini per un corteo che finirà al Polo delle Scienze Sociali di Novoli con una serata di musica e teatro".



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