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Attualità lunedì 02 novembre 2026 ore 18:13

Tre anni dopo l’alluvione, interventi per 121 milioni

Interventi di difesa idraulica in 7 province Toscane. Giani: "Mettiamo in sicurezza ciò che purtroppo si è trasformato in calamità naturale"



TOSCANA — Oltre 121 milioni di euro per 53 interventi di difesa idraulica distribuiti in 7 province. E' a quanto ammontano i fondi che verranno impiegati per il superamento dell’emergenza provocata dall'alluvione che si verificò tra Ottobre e Novembre 2023 e che portò alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

Ad illustrare il programma delle opere, volte alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla difesa del suolo, è il presidente della Regione Eugenio Giani. Gli interventi riguardano in particolare la prevenzione nel reticolato idrico minore e, spiega il presidente, "Saranno fondamentali per mettere in sicurezza ciò che purtroppo si è trasformato in calamità naturale con l'alluvione del novembre del 2023”.

I fondi, per un totale di 121 milioni e 216mila euro arrivano in parte dal fondo di solidarietà Ue (67 milioni), dal bilancio regionale (12 milioni) e dalle economie maturate dalle risorse stanziate precedentemente dal Dipartimento di Protezione Civile (44 milioni). Le risorse saranno distribuite come segue: 33,8 milioni di euro per Prato, 22,7 milioni per Firenze, 16,5 milioni per Pistoia, 11,4 milioni per Livorno, 9,1 milioni per Pisa, 3 milioni per Lucca e 250mila euro per Massa-Carrara. E per il Torrente Agna 24 milioni di euro per un intervento condiviso tra le province di Prato e Pistoia.

"Tra le opere più significative - spiega Giani- c’è il riassetto funzionale e strutturale del torrente Agna, tra Prato e Pistoia nei Comuni di Montale e Montemurlo, per un investimento complessivo di oltre 24 milioni di euro. Interventi importanti anche sul torrente Iolo Bardena, che devastò Figline di Prato deviando completamente il suo corso. In questo caso ci sono 19 milioni, che consentiranno di poter mettere in sicurezza gli argini e garantire il processo di fluidità delle acque. Per quanto riguarda la provincia di Firenze interveniamo a Calenzano e Campi Bisenzio, particolarmente colpita nel 2023, per mettere in sicurezza il torrente Marinella di Travalle".

Gli interventi a Quarrata

“Per quanto riguarda la provincia di Pistoia – ha detto Giani – Quarrata è stato uno dei comuni più toccati dall'alluvione in termini di danni. Questo intervento di assetto idrogeologico interessa circa 9 milioni e mezzo di risorse che mettono in sicurezza in primo luogo il torrente Stella, che dal ponte Torto fino allo sbocco nel torrente Ombrone aveva bisogno di risanamento strutturale dei tratti delle arginature, ma che poi vanno a interessare il Rio delle Mulina, il Fermulla, il fosso Impialla sulla via Fiorentina, la messa in sicurezza in via Larga a Quarrata sempre sul torrente Fermulla. Si tratta di 9,5 milioni per il Comune di Quarrata che ha vissuto una consistente distruzione del proprio patrimonio archivistico e danni ingenti a molte abitazioni adiacenti a questo reticolato, ai quali l’amministrazione reagì con interventi di protezione civile immediati in grado di prevenire danni ancora più consistenti. Oggi è una grande occasione per Quarrata per una messa in sicurezza del reticolato idrico diffuso di un comune che dalla collina e dalla Villa Magia si stende poi in pianura con interventi particolarmente integrati nel sistema abitativo”.

Gli interventi in provincia di Firenze

“Con questa delibera – ha sottolineato Giani - nel comune di Campi Bisenzio, compreso il Marinella di Travalle che si integra con il comune di Calenzano, vengono investiti 15 milioni in interventi che potranno articolarsi sul torrente Marinella nella mitigazione del pericolo idraulico a monte dell'attraversamento ferroviario, sull'efficientamento dell'impianto di Crucignano, sul consolidamento e sistemazione dell'argine sinistro del fiume Bisenzio sul lato della via Barberinese fino al Ponte vecchio di Capalle, sull'argine fino all'immissione del torrente Marinella di Travalle, sempre sul Bisenzio, e poi sul consolidamento della Gora di Ciliegio a monte dell'attraversamento della A11 e l'adeguamento arginale destro del Bisenzio dal ponte della Rocca Strozzi fino all'accesso pedonale di via San Rocco”.

“Si tratta di 15 milioni di interventi – ha aggiunto il presidente – che potranno vedere la definizione del progetto esecutivo entro l'estate per poter vedere entro il 2027 la partenza dei lavori. Sono interventi che si aggiungono a quanto abbiamo già fatto dalle ordinanze di somma urgenza alle previsioni degli interventi che sono stati impostati dal nostro settore della protezione civile e difesa del suolo e dal genio civile nei periodi successivi, ma questi 15 milioni di interventi che si aggiungono mettono in condizione di sempre maggiore sicurezza il territorio del Comune che è stato il comune più toccato dall'alluvione del 2/3 novembre del 2023”.

“Per quanto riguarda il territorio comunale di Fucecchio – ha sottolineato il presidente Giani – sono previste opere di prevenzione che ammontano a 2,5 milioni per il piano della mitigazione del rischio idraulico su quel rio Fucecchio che fra il 2 e il 3 novembre straripò a causa della bomba d'acqua che coinvolse quella parte dell'abitato di Fucecchio che coincide sostanzialmente con la contrada della Raimonda: un quartiere devastato con la conseguente necessità di predisporre a monte del rio Fucecchio una vasca di espansione che in un caso del genere possa prevenire lo slittamento delle acque sull'abitato. Ricordo l'appello che mi fu rivolto dai cittadini e l'individuazione di una vasca di laminazione che troverà la sua concreta attuazione a partire dei lavori che sviluppando il progetto potranno iniziare dall'estate o dall'autunno del 2027.
Anche a Cerreto Guidi con un investimento di 1.850.000 euro verrà realizzata un’area di esondazione per il rio Stella a monte di via dell’Acquereta”.

Gli interventi in provincia di Prato 

Alla provincia di Prato sono destinati oltre 37 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio, più altri 24 milioni e 447 mila euro per il torrente Agna.

“Tra gli interventi nel pratese di maggiore rilevanza c’è la messa in sicurezza del torrente Agna, tra Montale e Montemurlo – evidenzia -: un’opera strategica che, insieme agli altri interventi programmati, contribuisce a rafforzare la difesa idraulica di un’area particolarmente esposta”.

“Ma interverremo – aggiunge il presidente, riguardo nello specifico a Prato – anche sulla pulizia del tratto tombato della Rimbolla, sulla via Fonda di Figline e a Cascine di Tavola: seicentomila euro sul primo, cinquecentomila sulla seconda ed altrettanti sulla terza. Un manutenzione che si propone con particolare urgenza, alla luce del ricordo di quello che accadde qui tre anni fa”.

In quei giorni tra ottobre e novembre 2023 a Figline il torrente Iolo-Bardena non aveva più il suo letto naturale. “Il suo letto era diventata la strada – ricorda Giani, rievocando quella drammatica notte -, la strada che collega Figline a Prato”. “Interverremo – dice il presidente – per risagomare l’intero corso d’acqua, a monte e più a valle, con due appalti distinti”. Il primo, da dieci milioni, riguarda il tratto e gli affluenti che attraversano Figline; il secondo, pari a 9 milioni e 300 mila euro interesserà l’abitato di Galceti.

“Complessivamente sul comune di Prato saranno svolti lavori per quasi 21 milioni di euro – conclude Giani -. I progetti sono già in fase avanzata e con lo stanziamento di queste risorse si potrà procedere al progetto esecutivo. Fra la primavera e l’estate 2027 potranno iniziare i lavori”.

A questi interventi se ne aggiungono poi altri che riguardano i comuni della provincia: Montemurlo, Cantagallo, Vaiano e Carmignano. “Interventi importanti” sottolinea ancora Giani.

A Carmignano il Consorzio di bonifica realizzerà con 3 milioni e 430 mila euro la cassa di espansione sul torrente Furba, mentre 230 mila euro saranno a disposizione del Comune per intervenire su alcuni fossi tombati alla destra del torrente per mitigare il rischio idraulico.

A Cantagallo sono destinati 900 mila euro per l’adeguamento del ponte stradale nell’abitato del Fabbro e 700 mila euro per la messa in sicurezza della strada di Querceta. A Vaiano con un milione e 200 mila euro, a disposizione dell’Unione di Comuni della Val di Bisenzio, saranno realizzate briglie a bocca tarata sul rio La Briglia e sul fosso di Pupigliano, mentre con 369 mila euro sarà possibile il rifacimento delle scarpate di contenimento in via degli Anemoni e via della Cesta, con interventi sugli attraversamenti e sulla regimazione delle acque.

Il resto dei finanziamenti, quasi nove milioni e 500 mila euro, riguarda interventi su Montemurlo: 5 milioni di euro per il ripristino e la regimazione idraulica del torrente Bagnolo e dei suoi affluenti a monte di via Montalese Vecchia, 2 milioni e 500 mila euro per la ricostruzione degli argini dello stesso torrente tra via Montalese Vecchia e via Berlinguer, 700 mila euro per la gestione del materiale solido lungo il torrente Funandola a monte di via Fermi e via Morecci, 800 mila euro per interventi analoghi lungo il torrente Stregale, a monte del ponte di via Morecci, 400 mila euro a disposizione del bilancio comunale per smottamenti, cedimenti e acculi di detriti, 40 mila euro per la sistemazione delle sponde ancora del torrente Bagnolo e 50 mila euro per la manutenzione del guado di via Genova e opere collegate.

Gli interventi a Livorno

“Per quanto riguarda Livorno – ha detto il presidente Giani - abbiamo toccato con mano quanto fosse complesso il riassetto idrogeologico, se si considera che sono stati eseguiti interventi per oltre 100 milioni di euro in seguito l'alluvione del settembre del 2017. I circa 10 milioni che ora stanziamo per Livorno sono opere di completamento del grosso lavoro che è stato fatto fino ad oggi. E riguardano il nuovo raccordo stradale in prosecuzione di via Peppino Impastato, riportando in superficie l'acqua che era stata intubata con questo intervento di 700 mila euro a integrazione di quello inaugurato pochi mesi fa.

E poi sul Rio Maggiore 5 milioni con la demolizione e ricostruzione dei ponti della SP Valle Benedetta, 1.450.000 per il Rio Maggiore con l'adeguamento del tratto a monte e 3.400.000 per la sistemazione idrogeologica e idraulica del Rio Ardenza. Poi 800.000 euro per la demolizione e ricostruzione del ponte di via di Monterotondo sul Fosso del Molino”.

Gli interventi in provincia di Lucca

 “Per quel che riguarda il territorio della provincia di Lucca – ha detto il presidente Giani – un importante intervento interessa Barga, a cui sono destinati 2 milioni di euro per contrastare, con opere di completamento di difesa del ponte, i fenomeni erosivi del fiume Serchio in località Mologno. Un investimento che consentirà di effettuare il progetto esecutivo e la partenza dei lavori per l'autunno e l'anno prossimo. Inoltre, 350.000 euro a Capannori per interventi a Lammari e Marlia e 710.000 euro a Camporgiano per la sistemazione della frana di Col di Rava".

Per quanto riguarda la provincia di Massa Carrara gli interventi riguarderanno la regimazione delle acque nel movimento franoso in località Castello, nel comune di Comano (250mila euro), mentre in provincia di Pisa l’investimento complessivo ammonta a 9.150.000 euro, e riguarderà i comuni di Crespina Lorenzana , San Miniato, Ponsacco, Calcinaia e Fauglia.


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