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Attualità giovedì 04 maggio 2023 ore 18:15

Prelibatezze toscane, esportazioni da record

cibi toscani

Firenze e Siena regine dell'export di cibi e bevande d'eccellenza della Toscana. Boom delle vendite oltre confine, il +74% in 10 anni



TOSCANA — Firenze e Siena regine dell'export agroalimentare, rispettivamente con 878 milioni di euro (+25%) e 643 milioni di euro (+12%), ma non le sole protagoniste di un boom in cui la Toscana segna il record non avendo mai esportato così tanto: 3,3 miliardi di euro di prodotti Made in Tuscany venduti oltre i confini, il 74% in più rispetto a dieci anni prima. I numeri del successo dell'agroalimentare toscano arrivano da Coldiretti Toscana sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi al 2022.

Ma chi esporta di più? Dopo Firenze e Siena, che da sole valgono 1,5 miliardi di euro, quasi la metà dell’intero valore di esportazioni (46%), al terzo posto della classifica delle province si posiziona Pistoia con 562 milioni di euro (-1,5%) spinta dal vivaismo ornamentale che produce il 90% dell’intero export regionale del settore. 

Poi Lucca con 361 milioni di euro (+13%), Arezzo con 280 milioni di euro (+10%), Livorno con 233 milioni di euro (+7%), Grosseto con 185 milioni di euro che fa registrare il secondo più alto incremento tra le province (+14%), Pisa con 158 milioni di euro (+9,5%) ed infine Prato con 34 milioni di euro (-14%) e Massa Carrara, in forte flessione con 3,3 milioni di euro (-19%).

I prodotti più esportati sono vino, olio, piante, pasta, piante, frutta ed ortaggi. Germania e Francia sono i paesi del vecchio continente più importanti insieme al Regno Unito, poi gli Stati Uniti d’America ed il Canada, mercati dove le 89 produzioni a denominazione, tra Dop e Igp, sono molto richieste perché garantiscono tracciabilità, trasparenza, qualità e un legame con il territorio.

La novità è che all'estero il cibo toscano non rappresenta uno sfizio occasionale, ma è invece entrato proprio nelle abitudini di consumo e vengono portati in tavola - e dunque acquistati - con regolarità: "Non è più un consumo spot o legato a momenti speciali", certifica il presidente di Coldiretti Toscana Fabrizio Filippi. Ad attentare al successo toscano c'è la pirateria agroalimentare. Per la capacità di contrastarla passa il margine di miglioramento che l'export toscano può ancora avere.


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