Attualità Giovedì 17 Settembre 2026 ore 16:00
Comunità energetiche per un futuro green

Il tema della sostenibilità e della transizione energetica al centro del convegno organizzato da Aidda. Giani: "La Toscana è pronta a fare la sua parte"
TOSCANA — Le comunità energetiche come leva della sostenibilità. Questo il tema attorno al quale ruoterà il convegno “Le comunità energetiche per un futuro davvero green”, organizzato dall'Associazione imprenditrici e donne dirigenti di azienda (Aidda) in programma martedì 22 Settembre, dalle 16 alle 19 nella sede di Confindustria Toscana Centro e Costa, a Firenze.
Il convegno sarà anche l’occasione per presentare il percorso della Fondazione Cer Italia, modello pubblico-privato che trasforma la transizione energetica in opportunità di sviluppo per i territori. L'incontro si aprirà con i saluti del presidente della Regione Eugenio Giani e del presidente di Confindustria Centro e Costa Lapo Baroncelli. Quindi interverranno la direttrice generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi, la presidente della Fondazione Cer Italia Silvia Chiassai Martini, Stefano Sassone di Cisambiente, e Grazia Francescato, giornalista, già deputata e presidente di Wwf Italia. A chiudere l'evento sarà l'intervento del presidente di Confindustria Toscana Fabrizio Bernini.
"Le Comunità energetiche rinnovabili - sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani - non sono solo uno strumento per rispondere al caro bollette, ma una vera leva strategica di competitività, sostenibilità e sicurezza. La Toscana crede in questo modello che mette al centro territori, cittadini e imprese. Inoltre l’integrazione tra pubblico e privato permette di trasformare la progettualità dei Comuni in iniziative realizzabili. La Toscana è pronta a fare la sua parte verso un futuro davvero green".
Un futuro green che è anche tra gli obiettivi di Aidda. "L’energia per le aziende può non essere solo un costo - sottolinea Gabriella Ciabattini, presidente della delegazione toscana dell'associazione- ma diventare una leva strategica e di competitività, in un processo virtuoso che coniuga sostenibilità economica e ambientale. Le imprese potranno generare e condividere energia pulita, con risparmi in bolletta e costi più stabili. Le imprenditrici possono fungere da facilitatrici, portando senso pratico e sbloccando i progetti sul territorio, con benefici ambientali legati alla riduzione della Co2”.
Silvia Chiassai Martini, presidente della Fondazione Cer Italia, ha sottolineato l'importanza del lavoro di quadra tra amministrazioni, aziende, cittadini e terzo settore nella produzione di energia pulita. "Il ruolo delle aziende è fondamentale - ha osservato- perché hanno superfici ampie, idonee per l’installazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili, e possono trarre dalla transizione green un vantaggio economico importante per essere più competitive, aiutando allo stesso tempo i propri dipendenti e i cittadini a risparmiare. È quindi una collaborazione che può portare soltanto benefici, non solo in termini economici ed ambientali ma anche sociali”.
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