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Attualità sabato 24 dicembre 2022 ore 13:15

Parroco diventa Vescovo, la nuova nomina del Papa in Toscana

Monsignor Giovanni Paccosi

"Papa Francesco ha scelto di nominare vescovo un parroco" così ha detto il Cardinale Giuseppe Betori nel dare la notizia della nomina papale



ROMA — Il Santo Padre ha nominato Vescovo di San Miniato il Monsignor Giovanni Paccosi, del clero dell’Arcidiocesi Metropolitana di Firenze, Responsabile per l’America Latina della Fraternità di Comunione e Liberazione.

Missionario, dal 2016 è parroco di Gesù Buon Pastore a Casellina in Scandicci.

L'Arcivescovo di Firenze, il Cardinale Giuseppe Betori ha comunicato la notizia in Toscana "Accogliamo con gioia questa notizia che arriva alla Vigilia di Natale e conferma l’attenzione e l’apprezzamento di Papa Francesco verso la Chiesa fiorentina e il nostro presbiterio. Al Papa va la nostra gratitudine per questa stima, che ci gratifica e allo stesso tempo ci impegna. Siamo felici dell’ulteriore dono che Firenze fa oggi a una Chiesa sorella di Toscana, anche se non neghiamo un po’ di dispiacere per questo allontanamento di mons. Paccosi, un amico, che in tutti questi anni ha reso un prezioso servizio pastorale nella nostra Arcidiocesi, di cui gli sono particolarmente grato. Papa Francesco ha scelto di nominare vescovo un parroco. Nel descrivere don Giovanni voglio partire proprio da questo, prima di ricordare tutti gli altri suoi incarichi e qualifiche. Appena ordinato nel 1985, a venticinque anni, il suo primo incarico è stato quello di vicario parrocchiale a S. Maria a Scandicci (FI), successivamente è stato parroco di San Martino a Strada a Bagno a Ripoli (FI) e poi a S. Maria a Coverciano nella città di Firenze. Importanti, nel suo servizio alla Chiesa, sono i quindici anni di esperienza missionaria, a partire del 2001, come sacerdote fidei donum nella diocesi di Carabayllo nel distretto di Lima in Perù, dove è stato parroco di Santa Maria de la Reconciliación. Rientrato in Italia, dal 2016 è parroco di Gesù Buon Pastore a Casellina in Scandicci. Don Giovanni è stato davvero un buon pastore per tutte le comunità che gli sono state affidate, un sacerdote fedele testimone del Vangelo pienamente calato nella realtà quotidiana della gente. L’ho potuto apprezzare nel rapporto e confronto quotidiano con lui, nella visita pastorale alla sua parrocchia di Scandicci, e, prima ancora, nella visita che feci nel 2012 a lui e al caro don Paolo Bargigia nella loro grande parrocchia alla periferia nord di Lima, un numero impressionante di persone, ben 60mila, in una condizione di grande povertà, ma ricche dell’attenzione e della cura pastorale di don Giovanni e di don Paolo. Ricordo ancora l’orgoglio e la gratitudine che provai per questi nostri sacerdoti che dimostravano a tutti che la nostra Chiesa è ancora capace di essere missionaria a Firenze e nel mondo. Questa ricca e variegata esperienza di parroco, caro don Giovanni, ti sarà preziosa per il ministero di vescovo a cui sei stato chiamato. Perché, come ho sperimentato in prima persona, e ricordato recentemente, penso che il compito di un vescovo sia oggi meno quello di stare davanti al gregge, ma più dentro, insieme, al gregge, per accompagnare, più che guidare, stando il più possibile vicini alla vita delle persone e ai bisogni di tutti, non da ultimi i nostri fratelli preti. Sicuramente non mancherà da parte di don Giovanni l’attenzione per i giovani che ha sempre seguito con grande partecipazione e apprezzamento, oltre che nelle parrocchie, come responsabile di Comunione e Liberazione, come insegnante di religione al liceo, o in Perù come responsabile della pastorale universitaria e docente a Carabayllo nell’Universidad Católica “Sedes Sapientiae”. Non meno utili gli saranno l’esperienza degli ultimi quattro anni come Vicario Episcopale per la Pastorale e membro del Collegio dei Consultori – quindi tra i miei più stretti collaboratori –, e ancora le competenze acquisite come Direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della diocesi. Tutti servizi in cui ha potuto avvalersi di una significativa preparazione teologica, culminata nel dottorato in sacra teologia. Non voglio infine dimenticare altri due titoli che legano don Giovanni alla realtà della Chiesa fiorentina: canonico onorario del Capitolo Metropolitano della nostra Cattedrale e coordinatore, fino a qualche mese fa, del Comitato diocesano per Don Lorenzo Milani. L’incontro con il carisma di don Luigi Giussani è stato determinante per la vita e la formazione di mons. Paccosi, che da pochi mesi era stato nominato anche responsabile del movimento di Comunione e Liberazione per l’America Latina. Ora Papa Francesco lo chiama per un’altra missione nella diocesi di San Miniato. Per don Giovanni questa Vigilia di Natale sarà ancor di più attesa di un mattino nuovo per la sua vita, illuminata dalla luce di Gesù che nasce per noi. Lo accompagniamo con la preghiera sincera e l’affetto, grati per quanto ha fatto tra noi in questi anni di ministero presbiterale e certi che il Signore non mancherà di sostenere il suo ministero di vescovo".

“Apprendo con soddisfazione la nomina, da parte del santo padre, di don Paccosi, parroco di Casellina e missionario in America Latina, a vescovo della diocesi di San Miniato - ha commentato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - Don Paccosi è un sacerdote, un uomo, che ha già mostrato grandi qualità e grande impegno come missionario in Perù e come vicario per la Pastorale. La comunità di San Miniato può dirsi fortunata. Sono sicuro che Paccosi saprà essere una figura di riferimento non solo per le parrocchie e per la sua azione in campo religioso ma anche per il suo agire concreto nella società civile".

Giovanni Paccosi è nato il 2 Giugno 1960, a Firenze. Dopo essere entrato nel movimento Comunione e Liberazione, ha frequentato nel Seminario Arcivescovile di Firenze. È stato ordinato sacerdote il 4 aprile 1985 per l’Arcidiocesi di Firenze. Ha svolto i seguenti incarichi: Vicario parrocchiale in S. Maria a Scandicci (1985-1988) e in S. Maria a Novoli in Firenze (1988 al 1989); Parroco di San Martino a Strada in Bagno a Ripoli (1989-1996) e di S. Maria a Coverciano (1996-2001). Nel 2001 inviato come sacerdote fidei donum nella Diocesi di Carabayllo nel distretto di Lima in Perù, dove è stato Parroco di Santa María de la Reconciliacíon, Responsabile della pastorale universitaria nella Universidad Católica “Sedes Sapientiae” di Carabayllo, Docente e Coordinatore dell’Àrea de Antropologia y Teologia e Responsabile della formazione del clero giovane della Diocesi di Carabayllo; ha poi conseguito la Licenza in Sacra Teologia presso la Facultad de Teología Pontificia y Civil de Lima (2005), la Licenza in Educación Secondaria con specializzazione in Filosofía y Religión presso la Universitad Católica “Sedes Sapientiae” (2006) e il Dottorato in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale (2015). Dal 2016, rientrato in Italia, è stato Parroco di Gesù Buon Pastore a Casellina a Scandicci. Negli ultimi anni, è stato altresì Direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto, Canonico onorario della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Vicario Episcopale per la Pastorale e Membro del Collegio dei Consultori. Dal 2022, è Responsabile per l’America Latina della Fraternità di Comunione e Liberazione.


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2022 12 24 Annuncio del nuovo Vescovo di San Miniato
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