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domenica 26 gennaio 2020

Attualità lunedì 28 ottobre 2019 ore 09:18

Asta record per il Cimabue ritrovato in una cucina

Il dipinto attribuito a Cimabue è stato battuto all'asta per 24 milioni di euro. L'opera era stata ritrovata in una casa di Compiègne, in Francia



PARIGI — Asta record per il piccolo dipinto attribuito al maestro toscano Cimabue (Firenze 1240 - Pisa 1302): l'opera è stata venduta a 24.180.000 di euro, in un'asta a Senlis, a nord di Parigi.

L'annuncio della vendita record del "Cristo deriso" è stato dato dalla casa d'aste Actéon, precisando che il prezzo di partenza è stato di 19,5 milioni di euro. Il nome dell'acquirente per adesso resta anonimo. L'opera di Cimabue diventa così il dipinto 'primitivo' più costoso venduto finora durante un'asta al mondo.

Il dipinto su tavola era appeso tra la cucina e il salotto nella casa di una anziana a Compiègne, cittadina a nord di Parigi. Quella icona, che la donna pensava non avesse granché valore, invece è stata poi riconosciuta dai periti del laboratorio Turquin, esperto in arte antica, come un'opera di Cimabue.

Cenni di Pepo, detto Cimabue, nacque a Firenze nel 1240. Tra le prime opere da lui realizzate c'è il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo dipinto tra il 1265 e il 1268, e il Crocifisso di Santa Croce a Firenze. Nel 1270 dipinse la Maestà che oggi si trova al Louvre. Tra il 1277 e il 1280 ad Assisi eseguì nella Basilica superiore gli affreschi delle volte e delle pareti del transetto. La Maestà di Santa Trinità è invece custodita agli Uffizi. Morì a Pisa nel 1302.



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