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Lavoro martedì 23 maggio 2023 ore 17:30

Arti, obiettivo lavoro per 100mila in 5 anni

All'evento "La Toscana al Lavoro"
All'evento "La Toscana al Lavoro"

L'Agenzia regionale toscana per l'impiego ha salutato il suo quinto anno di attività con un convegno. Il punto su quanto fatto e sulle sfide future



FIRENZE — Un carniere di 27mila offerte di lavoro intermediate nel solo 2022 - oltre il dato pre Covid - e l'obiettivo dichiarato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani "di creare 100mila posti di lavoro in cinque anni": così l’Agenzia regionale toscana per l’impiego (Arti) festeggia il suo quinto compleanno dall'istituzione, forte di 800 dipendenti e nuove assunzioni per portare la pianta organica a 1.068 persone per farne, come ha detto ancora Giani, "una macchina da guerra" in materia di occupazione in Toscana.

L'occasione per fare il punto su servizi per l'impiego, politiche attive del lavoro e formazione in un percorso evolutivo che mira a sostenere l'occupazione stabile e di qualità stamani a Firenze, con il convegno pubblico “La Toscana al lavoro” svoltosi al Cinema La Compagnia e organizzato dalla Regione proprio in occasione dei 5 anni dall'istituzione di Arti.

Lavoratrici, lavoratori e imprese si sono alternati sul palco a portare le loro testimonianze da fruitori del servizio garantito dalla rete regionale di Arti e delle misure realizzate dalla Regione Toscana, e lo hanno fatto alla presenza tra gli altri del presidente della Regione Eugenio Giani e dell’assessora alla formazione, al lavoro e alle pari opportunità Alessandra Nardini.

Creare posti di lavoro, certo, ma non solo questo è l'obiettivo di Arti. C'è infatti bisogno anche di allineare la domanda all'offerta di lavoro, formando personale specializzato pronto a immettersi nei cicli produttivi dei singoli distretti: "E' evidente - ha detto Giani a margine del convegno - che in questi casi deve esserci Arti che crea i corsi professionali perché il ragazzo genericamente disoccupato possa poi essere immesso nel mercato del lavoro".

C'è poi il capitolo Italia e Ue, che vede Arti braccio operativo della Regione nell’ambito di specifici programmi nazionali ed europei sul fronte delle politiche attive del lavoro, che mettono a disposizione una mole di risorse straordinaria: da Gol (Garanzia occupabilità lavoratori), programma di riforma delle politiche attive inserito nel Pnrr, con una dotazione di 50,6 milioni di euro nel 2022 e 70 milioni nel 2023; al nuovo Patto per il lavoro in Toscana da 53,8 milioni di euro; fino alla programmazione 21-27 dell’Fse+.

L'attività in numeri

Le offerte di lavoro intermediate dai Centri per l’impiego sono state 27.491, ben sopra il dato pre-pandemia (22.636) del 2019. Erano state 12.774 nel 2020 e 21.663 nel 2021. Nel primo trimestre 2023 sono già 10.433, in considerevole aumento rispetto allo stesso periodo prepandemico (2019) quando furono 6.830.
Le azioni di politica attiva erogate dai Cpi passano da 506.593 nel 2021 e 423.501 nel 2020 alle quasi 619mila dello scorso anno (per una media di 2,6 azioni a persona).

Relativamente al 2022, i dati evidenziano che ad un anno dalla presa in carico da parte di un Centro per l’impiego oltre il 62% degli utenti (pari a 158.243) ha avuto un inserimento nel mercato del lavoro, di cui quasi un quinto (31.629) a tempo indeterminato o in apprendistato.

Programma Gol, target centrati

Ad oggi sono 73.238 le beneficiarie e i beneficiari entrati nel programma, di cui il 12% in carico ai soggetti accreditati. Riguardo agli esiti di inserimento lavorativo Anpal (Febbraio 2023) rileva che in Toscana tra coloro che sono entrati nel Programma da almeno 90 giorni, il 34,2% dei beneficiari ha avuto almeno un rapporto di lavoro, tra le migliori performance a livello nazionale.

Per l’attuazione di Garanzia Occupabilità Lavoratori, alla Toscana sono stati attribuiti 50,688 milioni di euro per raggiungere entro il 31 Dicembre dello scorso anno 34.560 beneficiarie e beneficiari, target ampiamente superato a fine 2022 con 45.681 beneficiari.

La rete e le articolazioni sul territorio

Oggi Arti si articola in una rete di 57 sedi, tra Centri per l’impiego, sportelli territoriali, servizi per le imprese, e 34 Web learning point (aule di teleformazione per l’accesso alla piattaforma Trio), ma entro il 2025 l'articolazione conoscerà un’ulteriore estensione. 

Grazie al programma Gol, nel 2022 sono stati attivati 3 sportelli territoriali, altri 13 sono stati avviati o sono in attivazione nel 2023, e ulteriori 11 verranno aperti tra il 2024 e il 2025.

In questi cinque anni, è raddoppiato anche l’organico, in base a quanto previsto dal piano di potenziamento dei centri per l’impiego ex Dm 74/2019: attualmente i dipendenti sono 807, con l’obiettivo di procedere entro dicembre prossimo a ulteriori assunzioni.


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Eugenio Giani su Evento Arti - La Toscana al lavoro
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