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Attualità giovedì 27 luglio 2023 ore 15:40

Nuovi uffici della Regione, la gara nel 2024

Il sopralluogo
Il sopralluogo del presidente Giani al cantiere della Terza Torre

Nello spazio in cui a Firenze sorgerà la cosiddetta Terza Torre è operativo il cantiere per le indagini geologiche. Sopralluogo del presidente Giani



FIRENZE — Adesso c'è un prato, un terreno su cui è operativo un cantiere intento in indagini geologiche e geotecniche propedeutiche. Sì perché è lì, nel quartiere di Novoli a Firenze, che sorgerà la cosiddetta Terza Torre destinata ad accogliere gli uffici della Regione Toscana.

Stamani nell'area cantiere ha effettuato un primo sopralluogo il presidente della Regione stessa, Eugenio Giani. Il progetto della Terza Torre a Novoli e la riqualificazione del Centro Direzionale di Novoli vanno avanti con la prospettiva di procedere, entro i primi mesi del 2024, alla gara d’appalto europea per l’esecuzione dei lavori. 

L’obiettivo principale è quello di accorpare e ottimizzare il numero delle sedi regionali, ridurre le spese di affitto e di manutenzione, ordinaria e straordinaria. 

Ad accompagnare stamani il presidente Giani c'erano il responsabile unico del procedimento (Rup) Michele Mazzoni della direzione Opere Pubbliche della Regione Toscana, il professore Carlo Terpolilli di Ipostudio e associati e i suoi collaboratori.

La Terza Torre della Regione Toscana sarà così

La Terza Torre della Regione Toscana sarà così

Dopo la proclamazione del vincitore avvenuta pubblicamente lo scorso 17 Marzo, la direzione Opere pubbliche della Regione Toscana ha confermato la graduatoria del bando di concorso aggiudicando definitivamente al raggruppamento con capogruppo Ipostudio.

Il 24 Luglio è stato congiuntamente sottoscritto fra il Rup ingegner Mazzoni e il professor Terpolilli, in rappresentanza dei progettisti, l’avvio al completamento del Piano di fattibilità tecnico economica (Pfte). Ipostudio architetti srl e il raggruppamento tecnico hanno quindi tempo fino al 21 Settembre per completare questo livello progettuale: le opere necessarie alla riqualificazione del Centro Direzionale di Novoli, la loro ubicazione e lo schema delle opere fondali, oltre alla stima dei costi da sostenere e i tempi per la sua realizzazione.

Dai primi di Ottobre sarà possibile attivare la seconda fase che porterà entro Gennaio 2024 alla conclusione della progettazione esecutiva dell’ampliamento del Centro direzionale. A seguire, nel 2024, partirà la Gara Aperta Europea per l’esecuzione dei lavori.

Il progetto

Il progetto

"Sono molto contento – ha detto il presidente Giani - perché stanno procedendo i tempi della realizzazione che ci porteranno nel 2027 ad avere qui la sede della Regione, la nostra casa. Dopo il concorso di idee, oggi siamo qui a fare i saggi geologici che arrivano fino a 30 metri per poter capire il terreno e arrivare ad appoggiare stabilmente le fondamenta dell’edificio. Siamo all’inizio della fase propedeutica". 

Nella Torre troveranno posto 700 dipendenti: "Metà del personale sarà qui a Novoli - ha osservato ancora Giani - in un architettura che si allinea allo stile di quest’area. Diventerà il polo direzionale della contemporaneità a Firenze. Qui ci verrà la sanità con un risparmio di spesa di circa 800mila euro l’ anno che è quello che si paga d’affitto in via Alderotti, e altri uffici della Regione che oggi abbiamo sparsi a Firenze. La nostra idea è che qui vengano anche il presidente e la giunta perché si è più vicini all’autostrada, all’Alta velocità e al collegamento con la Toscana, in una concezione più funzionale in stile con il Pirellone di Milano o il palazzo delle Esposizioni a Bologna". 

Il sopralluogo del presidente Giani al cantiere della Terza Torre

Il sopralluogo del presidente Giani al cantiere della Terza Torre

Dai saggi alla gara

“I saggi attualmente in corso - ha spiegato Mazzoni - danno già un senso dell’operatività che stiamo portando avanti; dovremmo arrivare ai primi del prossimo anno ad avere la progettazione esecutiva realizzata. Non solo saggi geologici dunque, ma già ci siamo anticipati con tutte le società dei sottoservizi a fare gli accertamenti per gli allacciamenti necessari, come tubazioni, portata, materiali". 

"Abbiamo dato quindi una svolta pratica - ha proseguito - in modo da arrivare all’inizio dell’anno prossimo con un progetto cantierabile e realizzabile. Poi partirà la gara d’appalto e grazie al progetto preciso e ben fatto sarà facilitata l’offerta da parte delle ditte con maggior garanzia sul risultato”.

Terpolilli ha ribadito che l’idea a di fondo del progetto è quella di dare forma e  riconoscibilità alla Regione Toscana: "Un progetto iconico, singolare, particolare, più alto del solito, anche se non è un grattacielo. E’ un edificio della contemporaneità, perché Firenze non può mancare all’appuntamento con la contemporaneità. Firenze non è solo la storia, il Rinascimento, ma anche il futuro". 

Carlo Terpolilli

Carlo Terpolilli

La Terze Torre: l’idea progettuale e gli obiettivi

Il progetto dell’edificio primo classificato si basa su gesti semplici e chiari, atti a rendere l’intero sistema costituito dalla nuova torre e le due esistenti facilmente accessibile, chiaramente fruibile dalla cittadinanza e ottimamente inserito nel quartiere, trasformando l’occasione della realizzazione della Terza Torre in una operazione complessiva di recupero urbano di questa parte di città. 

Obiettivo primario della proposta è quindi lo sviluppo di un progetto che si inserisca al meglio nel contesto urbano e ambientale e che possa essere in grado di garantire l’integrazione e il dialogo tra gli edifici esistenti, l’intero quartiere di Novoli - uno dei principali luoghi di accesso alla città di Firenze - e la nuova costruzione, pensata come una struttura identitaria, riconoscibile e aperta.

Questa operazione di ricucitura fra progetto e contesto esistente viene attuata attraverso la realizzazione di un basamento a un piano, la piastra, che collega la nuova Terza torre con le due esistenti. La piastra di connessione accoglie al suo interno tutte quelle funzioni pubbliche e legate al primo rapporto diretto con il pubblico, diventando il vero perno funzionale dell’intero sistema. Al suo interno troviamo la Hall di ingresso, la Portineria, il Bar/Catering, la Sala stampa, il Centro elaborazione dati, la Sala espositiva per mostre temporanee, l’Auditorium e la Struttura Operativa della Regione Toscana (SOR).

Il nuovo giardino pensile diviene, grazie alla presenza di volumi che fuoriescono dalla piastra, un paesaggio architettonico e un percorso sensoriale verde in quota. Le forme pure che fuoriescono dal giardino pensile sono a volte lucernari a volte spazi all’aperto utili per la collettività. Tutte le aree verdi di progetto creano una continuità visiva e materica con il limitrofo Parco di San Donato, restituendo così l’area - attualmente a parcheggio - al verde.

La Terza Torre è il fulcro dell’intero progetto. Di fatto, essa si costituisce simbolicamente come uno gnomone all’interno di una meridiana e assume il carattere di segnale memorabile nello skyline fiorentino. La torre è composta da due lame accostate, una l’opposto dell’altra, incernierata da un elemento diagonale, quasi a ricordare la simbologia universale dell’equilibrio tra Yin e Yang. Un progetto che rivela, nella sua dinamica e cangiante forma, una spiccata semplicità tipologica e strutturale. La torre, per sua stessa natura e struttura, a seconda delle posizioni da cui la si guarda, cambia, non è mai uguale a sé stessa.

I numeri della Terza Torre

La Torre si svilupperà per due piani interrati sotto il livello del suolo, adibiti a parcheggio e vani tecnici e 13 piani fuori terra, oltre il giardino di sommità con vista panoramica su uno dei due corpi di fabbrica.

Dal 9° all’11° piano troveranno sede sei assessorati.

L’altezza dal piano di campagna della parte a servizi raggiungerà i 50 metri circa; la torre con il giardino di sommità raggiungerà circa 64 metri di altezza con le chiome degli alberi.

Al 12° piano subito sotto l’area direzionale principale (presidenza), sarà presente lo spazio per l’accoglienza degli ospiti, in stretta connessione con una grande sala per eventi, la sala della Giunta ed una sala stampa.

Dal primo al decimo piano troverà allocazione il personale delle direzioni regionali per circa 320 persone.

Gli investimenti

Per la riqualificazione del centro direzionale di Novoli e la realizzazione della Terza Torre, la Regione Toscana ha stanziato un importo complessivo di 52.286.794,28 euro, con l’obiettivo di creare uno spazio moderno e rappresentativo delle politiche territoriali.

Dopo la costruzione, le nuove postazioni all’interno della nuova Terza Torre potranno essere utilizzate in prima battuta per 'svuotare' a turno le due torri esistenti in modo da poterle ristrutturare ed ottenere così a percorso ultimato un polo direzionale integralmente nuovo e moderno.


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