Attualità venerdì 04 aprile 2025 ore 15:45
Se due menti "si guardano", un caschetto per leggere le onde cerebrali

Al Bright Festival l'installazione immersiva: due persone una di fronte all’altra e la risposta emotiva viene tradotta in visualizzazioni grafiche
FIRENZE — Sedersi uno di fronte all'altro, guardarsi negli occhi e lasciare che a parlare siano le onde cerebrali, captate da speciali caschetti e trasformate in visualizzazioni grafiche. Sembra la scena di un film futuristico ed invece sarà realtà al Bright Festival di Firenze, in programma dall’11 al 13 Aprile alla Stazione Leopolda e a The Social Hub.
A permetterlo sarà una installazione firmata da Sublime Tecnologico, studio creativo con sede a Bologna, in collaborazione con Holy Club Group di Milano.
Ecco come funziona l’installazione: due persone si siedono una di fronte all’altra e, tramite appositi caschetti Muse, vengono rilevate in tempo reale le loro onde cerebrali. Frequenze, livelli di attenzione, rilassamento e risposta emotiva vengono acquisiti e tradotti istantaneamente in visualizzazioni grafiche, proiettate su un grande portale circolare, che si anima di colori e forme a seconda della relazione emotiva che si crea tra i due partecipanti. Nessuna azione fisica, nessun contatto. Solo lo scambio sottile e potente di una connessione interiore.
I contenuti visivi e sonori realizzati attraverso software generativi e una regia immersiva composta da luci Led sincronizzate e tappeti sonori cerebrali, cambiano ad ogni coppia. A generare l’opera è il pubblico stesso. Al termine dell’esperienza, ogni partecipante riceverà via email una rappresentazione visiva dei dati raccolti, accompagnata da un breve commento generato da intelligenza artificiale. Il risultato è a metà tra un’analisi emotiva e un oroscopo scientifico: una riflessione leggera ma precisa su quanto accaduto in quei tre minuti di silenziosa esposizione reciproca.
“Abbiamo immaginato questa installazione come un piccolo esperimento umano – spiegano Stefania Reccia e Federico Vigi, fondatori di Sublime Tecnologico – che mette al centro la fragilità e la forza della relazione tra due persone. Non c’è contatto fisico, solo onde cerebrali e il riflesso emozionale dell’incontro. È immateriale, ma potentissimo.”
L'installazione trae ispirazione dalle performance di Marina Abramović sul valore del gesto e della presenza, ma in questo caso il corpo lascia spazio alla mente. L’opera sarà presentata al Bright Festival in una versione demo, il primo passo di un progetto più ampio.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI