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Attualità mercoledì 28 febbraio 2024 ore 18:15

Nell'ex monastero trecentesco un luogo per i fragili

mendicante

Quando sorse nel Trecento la struttura ospitava i viandanti. Adesso quegli spazi tornano ad accogliere i 'pellegrini della vita'



FIRENZE — L'ex monastero torna luogo per i fragili. Accade a Firenze, nella struttura della Crocetta che quando sorse nel Trecento era uno Spedale che ospitava i viandanti. Ebbene: per volontà dell'Arcidiocesi fiorentina adesso tornerà ad accogliere i pellegrini sì ma della vita, aperto alle persone con fragilità o in condizione di povertà.

Nel tempo quell'edificio era divenuto Monastero delle Monache Domenicane della Santa Croce, fondato dalla venerabile Suor Domenica da Paradiso, detto della Crocetta per la piccola croce rossa che le religiose portavano cucita sull’abito, e infine appartenuto ai Padri Domenicani.

Grazie al progetto "La Crocetta. Centro della Carità", questo il nome della nuova struttura che si trova in via Aretina, al recupero e alla valorizzazione di un complesso storico si unirà una risposta a tanti bisogni della comunità.

L'intero complesso ha una superficie coperta di 3.120 metri quadri e si sviluppa su tre piani fuori terra e interrato, e superfici scoperte di 3.207 metri quadri (corte interna, giardino laterale, orti e area destinata a parcheggio). E' stato ceduto ad un prezzo sostenibile, grazie alla disponibilità dei Frati Domenicani, ed acquistato con un contributo della Conferenza Episcopale Italiana, derivante dai fondi dell'8xmille, ed altre risorse della diocesi di Firenze.

I lavori di riqualificazione del complesso potrebbero iniziare dopo l'estate, per essere conclusi prevedibilmente entro 4 anni, "compatibilmente con la disponibilità delle risorse necessarie a sostenerli", mette le mani avanti l'Arcidiocesi.

Dell'ex monastero fa inoltre parte la piccola chiesa costruita nel 1895, intitolata alla Santa Croce e a San Nicola: una volta completati i lavori di ristrutturazione, potrà essere riaperta al culto.

La storia del complesso dell'ex Monastero della Crocetta

Le note storiche sui primi insediamenti nell’area in cui si è sviluppato il Monastero della Crocetta fanno riferimento allo Spedale, posto un miglio fuori dalla Porta alla Croce sulla strada maestra di Via Aretina che fu costruito alla fine del Trecento per accogliere i viandanti e i pellegrini.

Nel 1751 lo Spedale fu soppresso e acquistato come villa dalla famiglia Migliorotti, dalla quale nel 1867 le Monache Domenicane della Santa Croce lo acquistarono per trasformarlo in Monastero, e dove fu trasferito anche il corpo della fondatrice dell’ordine, Suor Domenica da Paradiso. Originariamente il Monastero della Crocetta, fondato nel 1511, si trovava in un palazzo in via Laura.

Nel 1895 venne costruita anche la nuova chiesa intitolata alla S. Croce e a San Nicola, già protettore dell’oratorio preesistente.

Durante il secondo conflitto mondiale il Monastero subì danni rilevanti. Negli anni successivi, con la progressiva riduzione del numero delle suore, il monastero è stato chiuso, passando alla gestione dei Padri Domenicani.

L’Arcidiocesi ne ha acquisito la proprietà nel 2019 per riqualificarlo e destinarlo alle funzioni descritte.


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