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Attualità venerdì 27 settembre 2019 ore 13:00

Berlusconi indagato per mafia, Renzi: "Sono attonito"

Matteo Renzi e Silvio Belusconi

Il senatore di Italia Viva esterna su Fb: "Dopo 25 anni, senza uno straccio di prova, pessimo servizio alla credibilità delle istituzioni"



FIRENZE — La notizia che la procura di Firenze ha iscritto nel registro degli indagati anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nell'ambito dell'inchiesta sulle stragi mafiose del 1993 (vedi qui sotto gli articoli collegati) ha scatenato varie reazioni politiche, soprattutto nel centrodestra. Il primo a scendere in campo però è stato il senatore di Italia Viva ed ex premier Matteo Renzi. In un post su Facebook, Renzi si dichiara "attonito" di fronte alla notizia. Non solo. 

"Ho sempre detto che rispetto i magistrati e aspetto le sentenze definitive, quella della Cassazione - scrive fra l'altro Renzi - Ma vedere che qualche magistrato della procura della mia città da anni indaghi sull’ipotesi che Berlusconi sia responsabile persino delle stragi mafiose o dell’attentato a Maurizio Costanzo mi lascia attonito. Berlusconi va criticato e contrastato sul piano della politica. Ma sostenere 25 anni dopo, senza uno straccio di prova, che egli sia il mandante dell’attentato mafioso contro Maurizio Costanzo significa fare un pessimo servizio alla credibilità delle istituzioni italiane. Di tutte le Istituzioni".

Silvio Berlusconi è stato indagato per due volte dalla procura di Firenze nell'indagine sulle stragi mafiose e in entrambi i casi la sua posizione è stata archiviata. L'iscrizione nel registro degli indagati per la terza volta è avvenuta mesi fa dopo che la procura di Palermo aveva trasmesso ai colleghi fiorentini un'intercettazione in carcere del bossdi Cosa Nostra Giuseppe Graviano. "Un atto dovuto - ha spiegato il procuratore capo Giuseppe Creazzo - al solo scopo di effettuare alcune verifiche che non sono ancora terminate".


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