QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
FIRENZE
Oggi 16°27° 
Domani 13°27° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
mercoledì 19 giugno 2019

Cronaca mercoledì 01 marzo 2017 ore 19:26

Romeo e le promesse di soldi alle 'conoscenze'

I pm dell'inchiesta Consip parlano di "una lotta imprenditoriale per gli appalti a suon di tangenti". Il legale di Tiziano Renzi: "Fatti inesistenti"



ROMA — In una lunga conferenza stampa i pm della procura di Roma Henry John Woodcock e Celeste Carrano hanno descritto le tappe salienti delle indagini che hanno portato all'arresto di Alfredo Romeo, l'imprenditore campano accusato di aver corrotto un dirigente della Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, per vincere alcuni appalti da centinaia di milioni di euro. 

Nell'inchiesta sono indagati per rivelazione di segreto d'ufficio anche il ministro dello sport Luca Lotti e i generali dei carabinieri Tullio Del Sette ed Emanuele Saltalamacchia e per traffico di influenze illecite Tiziano Renzi, padre dell'ex premier Matteo, l'imprenditore di Scandicci e amico di famiglia dei Renzi Carlo Russo e l'ex parlamentare di An Italo Bocchino, consulente di Romeo. 

Secondo gli inquirenti, un'enorme quantità di intercettazioni telefoniche e di riscontri documentali avrebbe portato alla luce quella che nell'ordinanza del giudice per le indagini preliminari viene definita "una lotta imprenditoriale per aggiudicarsi gli appalti che sembra gestita a suon di tangenti o attraverso la ricerca di appoggi all'interno dell'alta politica". Ne è emerso "un quadro gravissimo di possibile infilltrazione criminale in Consip in merito ad alcune gare". Fra queste quella Fm4, il facility management, da 2 miliardi e 700 milioni di euro.

Nel corso di oggi sono stati perqusiite le abitazioni di Italo Bocchino e dell'imprenditore farmaceutico di Scandicci Carlo Russo, amico di famiglia di Tiziano Renzi. Nella contestazione contenuta nel decreto di perquisizione nei confronti di Russo si legge che Carlo Russo e Tiziano Renzi, "sfruttando le relazioni esistenti fra Tiziano Renzi stesso e l'ad di Consip Luigi Marroni", si sarebbero fatti "promettere indebitamente da Alfredo Romeo utilità a contenuto economico come compenso per la loro mediazione verso Marroni". "Alfredo Romeo, in concerto con il suo consigliere personale Italo Bocchino lautamente retribuito" - si legge ancora nel decreto - si sarebbe "accordato con Carlo Russo affinchè questi, utilizzando le sue personali relazioni e quelle di Tiziano Renzi, interferisse indebitamente sui pubblici ufficiali presso la Consip al fine di agevolare la società di cui Romeo è dominus".

In serata l'avvocato di Tiziano Renzi, Federico Bagattini, ha dichiarato che "i fatti addebitati a Tiziano Renzi sono del tutto inesistenti, non avendo lui mai chiesto soldi nè alcun'altra utilità all'imprenditore Romeo e non avendo promesso alcuna forma di interessamento, in effetti mai avvenuta, nei confronti di Luigi Marroni e del Consip, a favore del medesimo o di qualsiasi altro soggetto".

In relazione all'arresto di Romeo e alla perquisizione di Russo, l'avvocato Bagattini ha precisato anche che Tiziano Renzi è stato "destinatario esclusivamente di un invito a presentarsi per rendere interrogatorio, notificato il 16 febbraio".

"Tiziano Renzi precisa inoltre di aver dato la sua disponibilità ai magistrati per rispondere all'interrogatorio - ha aggiunto il legale - nonostante che nell'invito non fosse specificato il fatto, appreso solo da fonti giornalistiche che hanno diffuso il decreto di perquisizione, emesso nei confronti di Carlo Russo, nel quale l'imputazione è riportata".



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Lavoro