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lunedì 19 novembre 2018

Imprese & Professioni mercoledì 07 novembre 2018 ore 10:06

Prenotano e poi cancellano i loro viaggi: chi detiene il record?

Paese che vai, abitudine che trovi anche nel caso di cancellare le prenotazioni per le vacanze...



FIRENZE — Firenze è senza ombra di dubbio una delle mete preferite per i turisti di ogni parte del mondo. Pensate che lo scorso anno nel corso dei 365 giorni, si è quasi giunti alla cifra di 15 milioni di pernottamenti tra la città e i comuni del territorio metropolitano con una crescita importante del 5.7% rispetto al 2016. Aumento sostanzioso registrato un po' in tutto il mondo con un mercato ancora in espansione ma che specificatamente per la città di Firenze è arrivata grazie sicuramente alla valorizzazione dei tesori dell'arte presenti su tutto il territorio comunale ed anche da qualche promozione indiretta se pensiamo ad esempio al libro di Dan Brown, Inferno ed all'omonima pellicola cinematografica firmata da Ron Howard che ha mostrato a milioni di spettatori soltanto una minima parte delle nostre meravigliose bellezze.

Il turismo a Firenze è una vera e propria industria con molti addetti nel settore sia direttamente o nell'indotto dato dalla presenza di visitatori praticamente costante in ogni momento dell'anno. Un settore fiorente fondamentale per l'economia della città che comunque si scontra anche ovviamente con molteplici problemi.

Su una di queste criticità Holidu, il motore di ricerca per case vacanza. ha effettuato uno studio molto interessante legato al turismo in genere e non soltanto al turismo fiorentino. L'argomento è la cancellazione delle prenotazioni delle vacanze. Con uno studio effettuato proprio sul portale in un vasto lasso di tempo (19 mesi per l'esattezza iniziati a gennaio 2017 e conclusi a luglio 2018) si scopre che noi italiani in questa poco lusinghiera classifica siamo in seconda posizione con prenotazioni quasi dimezzate: i nostri connazionali infatti rinunciano nel 46% dei casi alle prenotazioni già effettuate in precedenza.

Possiamo consolarci però con il profondo gap che abbiamo rispetto ai numero 1 delle prenotazioni cancellate: i brasiliani. I cittadini dell'immensa nazione sudamericana rinunciano alle loro vacanze prenotate addirittura nel 70% dei casi, un dato veramente impressionante e sorprendente. A chiudere il podio c'è il Portogallo con il 45% di prenotazioni cancellate, seguito a distanza davvero ravvicinata dagli Stati Uniti d'America con il 44%.

Chi sono invece i più virtuosi e coloro che mantengono di più le prenotazioni effettuate? Sono tutte nazioni del centro Europa. Davanti a tutti forse non molto sorprendentemente ci sono i tedeschi: sono soltanto il 21% le prenotazioni cancellate dai turisti provenienti con voli da Monaco, Berlino, Dresda e tutte le altre città della Germania. Subito dietro, distanziati soltanto di due punti percentuali, ci sono invece i turisti d'Olanda e di Svizzera. Leggermente peggio fanno poi danesi, francesi, austriaci e norvegesi.

Insomma, mai cedere alla tentazione dei pregiudizi ma si nota una discrepanza piuttosto evidente nei comportamenti dei popoli a seconda della loro locazione geografica. Oltretutto, è bene sottolineare come non sempre la cancellazione di una prenotazione sia a costo zero, tutt'altro. Alcune strutture ricettive infatti arrivano a proporre la gratuità semplicemente cancellando soltanto tre giorni prima rispetto al giorno di inizio della propria vacanza. Altri invece non effettuano alcun rimborso addirittura se la cancellazione non avviene ben due mesi prima.

Anche quello del tempo che intercorre tra il momento della prenotazione ed il periodo effettivo in cui si va davvero in vacanza, è un elemento che divide i comportamenti delle popolazioni nazionali. I brasiliani in questo caso sono i secondi a prenotare per ultimi le vacanze visto che chi ama maggiormente le partenze last minute sono gli spagnoli mentre olandesi, svizzeri, tedeschi ed austriaci sono quelli che vogliono programmare maggiormente con largo anticipo. In questa graduatoria, noi italiani ci posizioniamo in quart'ultima posizione con 52 giorni di anticipo nella programmazione. Per relativizzare il numero rispetto agli altri, evidenziamo che gli spagnoli programmano la loro vacanza di media 40 giorni prima mentre olandesi, svizzeri e tedeschi salgono fin quota 77 e dunque oltre due mesi e mezzo prima dell'inizio del periodo di vacanza..

Tutti i turisti di ogni parte del mondo hanno però una tendenza in comune se pur con variazioni differenti: cancellare più facilmente una prenotazione se effettuata da smartphone. Il già citato studio di Holidu ha visto un gap piuttosto marcato nelle abitudini a seconda del device usato e quello più marcato è rappresentato dai turisti del Belgio che dal proprio cellulare cancellano le prenotazioni nel 16% di casi in più.



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