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Toscani in TV lunedì 19 aprile 2021 ore 15:00

Una livornese e un fiorentino in gara per l'Oscar

Dalia Colli e Massimo Cantini sono candidati per i costumi e per il trucco del film “Pinocchio” di Matteo Garrone. I loro segreti ai microfoni di Rai2



LIVORNO — Entrambi toscani, i due giovani talenti in lizza per l'Oscar li ha incontrati  “Costume e Società”, settimanale di approfondimento dedicato alla società contemporanea in onda tutti i giorni su Rai2.

Massimo Cantini Parrini, il costumista, è fiorentino, di Castello, un paese alle porte di Firenze dove Collodi scrisse la favola e attinse dalla realtà degli abitanti lo spunto per i suoi personaggi. Lui stesso ha sentito parlare i suoi nonni di questi strani personaggi fonte di ispirazione per lo scrittore. Tra l’altro è stata proprio la nonna, sarta di Firenze a introdurre il nipote all’ago e filo. Poche settimane fa l’indimenticabile telefonata che lo avvisava della Nomination a coronamento, comunque vada, di un curriculum che vanta una lunga lista di film di grande risonanza tra i quali, sempre con Garrone, “Il Racconto dei Racconti”, “Dogman” e “Pinocchio” appunto già premiati con i David di Donatello.

Dalia Colli, la truccatrice è invece di Livorno. Studentessa all'Accademia di belle arti della sua città natale, è entrata in contatto col mondo dello spettacolo nel 1999 con l’incarico di occuparsi delle scenografie di una serie televisiva ambientata a Livorno. Nel 2001, conclusi gli studi, si trasferì a Roma lavorando come scultrice e calchista per gli effetti speciali prostetici e da lì molti successi e riconoscimenti importanti tra i quali i David di Donatello come miglior truccatore per “Reality” nel 2018, “Dogman” nel 2019 e per “Pinocchio” nel 2020 tutti film di Matteo Garrone con il quale si è evidentemente formato un fruttuoso sodalizio artistico.

La Fatina del Pinocchio di Garrone, nata dalla collaborazione dei due toscani, era “come un fantasma inquietante ma buono, un fantasma di cui potersi fidare” a detta della truccatrice Colli e vestita di garza medica, una stoffa “con la consistenza leggera dell’anima dai riflessi opalescenti” secondo la visione di Cantini Parrini. Una visione, almeno a nostro avviso, seducente e convincente ma speriamo anche vincente fino in fondo.

Elisa Cosci
© Riproduzione riservata


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