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Attualità mercoledì 24 giugno 2015 ore 10:27

Già libero l'aggressore del vigile

Niente arresti domiciliari per l'uomo che lunedì ha lanciato una spranga di ferro contro un agente. E i vigili, furiosi, scrivono al sindaco Nardella



FIRENZE — L'accusa per il venditore abusivo che lunedì sul Ponte Vecchio è riuscito a scappare da un controllo degli agenti della Polizia Municipale scagliando contro uno di loro una spranga di ferro è quella di resistenza a pubblico ufficiale. Niente tentato omicidio. Un accusa di cui dovrà rispondere in udienza il nove luglio prossimo. Nel frattempo però il ragazzo maghrebino, che ha precedenti per violenza e profanazione di tombe, è potuto tornare in libertà: per lui c'è solo l'obbligo di firma.

Una notizia che ha provocato un terremoto a Palazzo Vecchio, un po' per la rabbia del sindaco Dario Nardella, ma soprattutto per la reazione dei vigili, che hanno scritto una lettera al primo cittadino chiedendo maggiori tutele e confermando lo sciopero previsto già per il 28 giugno. 

La decisione dell'amministrazione di procedere a un giro di vite contro gli abusivi ricorrendo al massiccio impiego di agenti della municipale sia in borghese che in divisa, 210 in tutto il centro, non va giù al corpo di polizia. O meglio. A un aumento delle responsabilità, secondo il sindacato interno al Comune, deve corrispondere un aumento delle tutele

A cominciare dalla pistola che gli agenti in borghese non sanno nemmeno dove mettere visto che non hanno una fondina.

Lunedì nel corso dell'inseguimento del venditore abusivo, un agente ha estratto e sventolato la sua pistola. Una decisione che il capo della polizia Marco Seniga ha difeso a spada tratta.
"E' stata una manovra deterrente - ha spiegato Seniga - nei confronti di chi, in quel momento, aveva un atteggiamento particolarmente aggressivo. L’uso è legittimo nel momento della difesa a fronte di un’offesa palese. Ed ha funzionato visto che l’uomo ha lanciato l’oggetto e si è dato alla fuga. Certo spiace, ma spiace anche vedere un uomo in centro che ti vuole tirare una spranga sul capo e che ti ha già minacciato qualche giorno prima".

Ed ecco le richieste dei sindacati: un'indennità di rischio, un equipaggiamento più adatto e corsi di formazione per cavarsela in situazioni di pericolo.

Al coro di sdegno per la liberazione dell'uomo si è unito anche il segretario del Pd della Toscana, Dario Parrini

"È inaccettabile - ha scritto su Facebook il numero uno del partito a livello regionale - che, com'è successo a Firenze, torni subito a piede libero chi ha aggredito per strada con una spranga un vigile urbano. Il senso di insicurezza dei cittadini è un problema prioritario e nasce soprattutto da una percezione di poco rispetto delle regole e di scarsa certezza delle pene. In quest'acqua sguazzano gli sciacalli politici. Serve una svolta. È una questione di leggi? Credo di no, ma se la questione è quella affrontiamola. Le cause sono altre? Affrontiamo quelle. Così non si può andare avanti".



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