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Attualità giovedì 05 ottobre 2017 ore 16:40

"Un impianto da incubo per smaltire liquami"

Gabriele Bianchi, capogruppo regionale M5S

Attacco del capogruppo del Movimento Cinque Stelle Gabriele Bianchi: "A Campi Bisenzio un pacchetto da incubo tra aeroporto e rifiuti"



FIRENZE — Il Movimento Cinque Stelle annuncia ancora battaglia sui progetti che riguardano la piana fiorentina. Lo fa per voce del capogruppo in Consiglio regionale Gabriele Bianchi, intervenuto insieme al consigliere comunale pentastellato campigiano Niccolò Rigacci. Nel mirino c'è quello che Bianchi ha definito un "pacchetto da incubo":  "Siamo preoccupati per la piana fiorentina e i suoi cittadini, martedì la Giunta risponderà alla nostra richiesta di comunicazione sul ''pacchetto da incubo'' che Pd e Rossi hanno pianificato per questo territorio che comprende inceneritore, nuovo aeroporto e terze corsie autostradali, a cui si aggiunge anche un impianto di trattamento di rifiuti speciali liquidi che sta sorgendo a Campi Bisenzio grazie all'autorizzazione da parte della Città metropolitana e della Regione Toscana". 

"In un'area che fino all'operazione Targetti era ad alto valore ambientale, con un grande centro benessere, hotel e altri centri di attrazione - ha detto Bianchi in una nota - le amministrazioni Pd autorizzano un impianto che tratterà e smaltirà 186 mila tonnellate di acque reflue, provenienti da attività industriali e artigianali". L'impianto, ha poi aggiunto "sarà tutto al chiuso secondo le autorizzazioni, ma qualche dubbio è legittimo sugli odori derivanti, e sebbene la procedura autorizzativa sia regolare, le criticità a livello politico sono molte". 

Sempre secondo Bianchi, l'azienda la "Cipeco srl", "ci risulta abbia come oggetto sociale acquisto, vendita, permuta e gestione di beni immobili, e che quindi sia di fatto un'immobiliare. Una società con un dipendente solo e 60 mila euro di capitale sociale a fronte di un investimento di 5 milioni di euro, e con un'ombra relativa al suo socio di maggioranza che ne detiene l'82,38 per cento. Questa persona ci risulta a processo, a Taranto, per illeciti legati ad una discarica".

La soluzione per Bianchi e Rigacci è un "percorso partecipato" che coinvolga i cittadini. Le critiche dei Cinque Stelle sono rivolte proprio alla "assenza di partecipazione dei cittadini nella programmazione di quanto impatta sul territorio. È inaccettabile il ricatto di dire “dove facciamo questo impianto se non lì”. 



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