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Attualità lunedì 27 luglio 2020 ore 12:10

Turismo, una biciclettata contro la crisi da Covid

Per richiamare l'attenzione sulla crisi delle attività i lavoratori del comparto sono scesi in strada lungo le tappe dei percorsi turistici



FIRENZE — Cgil e Filcams Cgil hanno organizzato una biciclettata nelle vie del centro di Firenze per ripercorrere le tappe del "turismo che non c’è più" con un presidio in via dei Gondi dove sono stati illustrati i numeri dei danni del Covid al settore, ed è stato proposto un nuovo modello di turismo per la Città metropolitana.

Secondo i dati forniti dal sindacato "Oggi solo il 20 per cento delle strutture ricettive alberghiere e extraalberghiere di Firenze e provincia sono aperte, per l’80 per cento sono chiuse. Nelle strutture aperte, l’occupazione delle camere è al 10 per cento. Tra Firenze e provincia ci sono nel turismo circa 30mila addetti: la metà nel sistema ricettizio (per il 50 per cento circa si tratta di dipendenti diretti, per il resto si tratta di dipendenti indiretti, terziarizzati, a chiamata, stagionali), l’altra metà tra pubblici esercizi e sistema museale. Nell’emergenza Covid, la Filcams Cgil fiorentina ha siglato circa un migliaio di accordi con le aziende locali per gli ammortizzatori sociali. Questi ultimi, legati al Covid, in alcuni casi sono terminati, in altri casi stanno finendo e già diverse aziende stanno chiedendo di attivare l’uso di quelli ordinari".

I lavoratori di bar, ristoranti, alberghi e musei hanno percorso le tappe del turismo, per raccontare i danni del Covid al settore, chiedere il prolungamento degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti “Non si può tornare al modello turistico conosciuto a Firenze fino allo scorso anno che sta erodendo il tessuto urbano e sociale e che ha dimostrato tutta la sua debolezza strutturale, serve un nuovo modello si turismo più sostenibile”.

Le richieste "Diffusione dei flussi turistici, policentrismo culturale, riconversione produttiva del centro storico, argine agli affitti turistici e lotta alla rendita, il tutto in una visione realmente metropolitana, sono temi che potranno essere realmente affrontati solo se cambia il modo di lavorare nell’industria turistica. Occorre risolvere la precarietà figlia prima di tutto di lavoro a chiamata, tirocini e contratti a tempo determinato; affrontare il tema del lavoro povero prodotto dalla diffusione dei contratti part time, delle esternalizzazioni e della mancata applicazione dei contratti nazionali di riferimento; lottare contro l’illegalità e il lavoro nero o grigio; sostenere tutti quei lavori legati al turismo".

Il giro in bicicletta si è snodato per le vie, le piazze e i ponti del centro della città da San Marco, Duomo, Repubblica, Strozzi, Santa Trinita, Lungarno Corsini, ponte alla Carraia, Santo Spirito, piazza Pitti, Ponte Vecchio e conclusione in via dei Gondi.



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