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lunedì 18 novembre 2019

Lavoro giovedì 17 ottobre 2019 ore 10:49

Turismo, boom di vertenze, lavoratori in piazza

I dipendenti nei vari settori della ricettività e della ristorazione sono scesi in piazza a Firenze per manifestare contro il loro sfruttamento



FIRENZE — L'ufficio vertenze della Filcams è in overbooking, i lavoratori si sono dati appuntamento in piazza Strozzi a Firenze per manifestare contro il "lavoro grigio" che interessa il settore turistico. A raccontare le loro storie lavorative sono stati gli operatori del settore che prestano servizio nelle camere, dietro ai banconi ed ai tavolini dei luoghi caratteristici frequentati dal turismo di massa.

La campagna battezzata BackStage ha l'obiettivo di mostrare all'opinione pubblica cosa succede dietro le quinte del turismo a Firenze, una industria che muove l’economia della città. "Cameriere d’albergo pagate 4 euro l’ora e la stanza ne costa 500 a notte - recita la nota sindacale - lavoro grigio nei ristoranti e nei bar, stipendi e diritti a rischio per le esternalizzazioni nei musei e negli hotel. I lavoratori di questo settore contribuiscono a creare la ricchezza del turismo ma senza beneficiarne: basta pensare che all’ufficio vertenze della Cgil fiorentina si aprono centinaia di pratiche l’anno, in questo settore".

"Oltre 300 pratiche aperte l’anno nel settore del turismo bar, ristoranti, mense, hotel, appalti. Qui i fenomeni più registrati sono il ricorso anomalo e ingiustificato ai contratti a chiamata, le aziende che pattuiscono stipendi contrattando un netto in busta paga salvo poi scoprire che è ottenuto con i ratei di tredicesima e quattordicesima, crediti d’imposta e assegni al nucleo familiare, l’elusione contributiva, ti assumo a 20 ore e ne lavori 40, il resto te lo do al nero o proprio non te lo do, straordinari non pagati, l'utilizzo di contratti siglati da sindacati non confederali che per il medesimo settore pagano assai meno, anche fino al 35% della paga oraria. La grande maggioranza di queste vertenze individuali finisce positivamente per il lavoratore: prima di tutto il sindacato cerca una conciliazione extragiudiziale, strumento in grado di rispondere in poco tempo al rispetto dei diritti “è la strada maestra che cerchiamo di percorrere, faccio appello alle aziende ed alle associazioni datoriali affinché potenzino il ricorso alla conciliazione extragiudiziale, perché mettere mano agli avvocati costa di più per tutte le parti e non fa bene a nessuno oltre a saturare le aule dei tribunali che servono, sì, ma non in tutti i casi” ha detto Silvio Berlingieri, responsabile dell’Ufficio Vertenze della Cgil fiorentina.

In piazza Strozzi la Filcams Cgil ha portato le storie dei dipendenti in vari settori dagli esercizi commerciali del centro storico ai servizi forniti ad attività di ristorazione ed alberghiere. Cristian Sesena della Filcams Cgil nazionale ha spiegato che “La campagna Backstage è partita come campagna estiva, ma il turismo stagionale per le città d’arte è una regola che non vale: i turisti ci sono tutto l’anno. Firenze è un emblema di questa situazione, è una città molto visitata dai turisti ma che non riesce a mettere a valore tutto ciò che il turismo produce in positivo, è una vera e propria cartina di tornasole di quello che succede in tutto il Paese: ci sono condizioni di lavoro assolutamente precarie, dai pubblici esercizi, agli alberghi fino ai lavoratori dei musei, e c’è molto da fare per difendere diritti e occupazione”.



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