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Attualità venerdì 22 ottobre 2021 ore 16:55

Storie di Parkinson in 48 scatti fotografici

Una delle immagini in mostra
Una delle immagini in mostra

Sono immagini parlanti che narrano vite con le voci di Lella Costa e Claudio Bisio, quelle che compongono la mostra "Nonchiamatemimorbo"



FIRENZE — Scatti 'parlanti', che raccontano storie di vita e di resistenza al Parkinson. Come quella di Valentina, che ha trovato la forza e l’entusiasmo per diventare madre, oppure di Alessandro, che dopo aver conosciuto da diagnosi ha deciso di adoperarsi per gli altri e diventare clown dottore.

Sono le 48 fotografie che compongono la mostra Nonchiamatemimorbo, inaugurata alla Galleria Moretti di piazza Ottaviani a Firenze, realizzate da Giovanni Diffidenti. Attraverso una app gratuita realizzata appositamente e un Qr code, ogni immagine offre la possibilità di ascoltare la storia della persona ritratta, a cui danno voce Lella Costa e Claudio Bisio. Storie di vita vissuta e di convivenza quotidiana con una malattia che resta ancora oggi poco conosciuta, nonostante si stimi che in Italia siano 230-270mila le persone colpite.

All’inaugurazione erano presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’avvocato Paolo Fresco presidente della Fondazione Fresco Parkinson Institute Italia Onlus e Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia.

Il presidente Milesi racconta così l’obiettivo di questa mostra fotografica parlante: “Abbiamo scelto di condividere queste storie di straordinaria normalità per dimostrare che è possibile convivere con il Parkinson, continuando a fare ciò che si ama. Si tratta di una malattia che, come altre, vive di molti luoghi comuni e c’è un solo modo per combattere lo stigma e l’ignoranza: informare attraverso le storie raccontate, anche con un po’ di ironia e leggerezza”.

L’avvocato Paolo Fresco ha invece ricordato l’importanza di adoperarsi per migliorare la qualità di vita delle persone affette da Parkinson, anche attraverso una migliore preparazione e una maggiore competenza da parte di chi si trova ad assisterle. Il presidente Giani ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalla Fondazione Fresco di fronte a una malattia la cui incidenza appare purtroppo in crescita.


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