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domenica 24 marzo 2019

Attualità mercoledì 02 agosto 2017 ore 12:40

Emergenza caldo, Sollicciano è un alto forno

E' troppo caldo nel carcere fiorentino, e ogni anno questo problema si ripete. Questa la denuncia del cappellano e dell'associazione Andrea Tamburi



FIRENZE — Il caldo torrido di questi giorni è egualitario, colpisce tutti all’interno del carcere fiorentino di Sollicciano: i detenuti, gli agenti del corpo di polizia penitenziaria e gli operatori. 

Il cappellano del carcere, Don Vincenzo Russo, Massimo Lensi ed Emanuele Baciocchi, dell’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” hanno sottolineato come ogni anno questa emergenza si ripeta, anche perché le misure preventive che dovrebbero essere organizzate per tempo vengono messe in atto solo parzialmente. 

Le circolari del Dap individuano alcune misure preventive come quella di prevedere una diversa modulazione degli orari dei passeggi e assicurare e implementare la funzionalità dei punti idrici a getto e dei nebulizzatori nei cortili di passeggio. 

Le stesse circolari invitano la direzione ad assicurare l’apertura dei blindi durante le ore notturne, e a riformulare i menù giornalieri prevedendo la disponibilità degli alimenti consigliati nella stagione estiva. Misure certamente non sufficienti a garantire la vivibilità delle celle, ma che andrebbero comunque attuate pienamente.

Il cappellano, Don Vincenzo Russo, ha ricordato come sia difficile in queste condizioni intraprendere significativi percorsi rieducativi per i detenuti e lavorare con la dovuta serenità. Va dato atto alla direzione del carcere fiorentino di far tutto il possibile per attenuare i disagi, ma senza l’aiuto delle istituzioni cittadine e del Provveditorato per l’amministrazione penitenziaria (PRAP) i tentativi messi in atto sono destinati a sciogliersi sotto il sole torrido di queste ore.

Massimo Lensi ed Emanuele Baciocchi hanno ricordato come la battaglia del Partito Radicale per il rientro nella legalità delle strutture carcerarie italiane passi anche dal coinvolgimento pieno di tutti gli attori sociali e istituzionali. In relazione a questo, i due radicali hanno annunciato che il 16 agosto partirà l'iniziativa nonviolenta del Grande Satyagraha affinché il Governo emani entro l’estate i decreti attuativi del disegno di legge di Riforma dell’Ordinamento Penitenziario “per l’effettività rieducativa della pena” secondo quanto previsto dalla Costituzione.



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