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Attualità lunedì 09 maggio 2016 ore 10:49

Sit-in della municipale davanti la prefettura

Mobilitazione a livello nazionale indetta da Cgil Cisl Uil. Il corpo di polizia locale chiede al governo maggiori tutele e diritti



FIRENZE — Sit-in degli agenti della polizia municipale davanti alla prefettura di Firenze. La mobilitazione nazionale indetta da Cgil-Cisl-Uil di categoria riguarda tutta la Toscana.

Il sit-in dei lavoratori davanti a tutte le sedi delle prefetture toscane si inserisce nell’ambito della mobilitazione nazionale indetta da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl relativa alla vertenza del personale, cioè vigili urbani e polizia provinciale. 

A Firenze l'iniziativa si svolge dalle 15 e vi partecipano anche le segreterie regionali dei tre sindacati. La mobilitazione vuole chiedere al Governo di:

  • Uniformare su tutto il territorio nazionale le condizioni operative della Polizia Locale
  • Rinnovare il CCNL di riferimento e riconoscere le specificità e peculiarità dei corpi di Polizia Locale
  • Superare il blocco del turn over
  • Riconoscere e valorizzare il ruolo e le funzioni della Polizia Locale
  • Tutelare e garantire equità al trattamento economico e alle condizioni di lavoro

In particolare, visto che “il lavoro è cambiato molto negli ultimi anni”, i sindacati hanno chiesto di avviare subito il confronto per colmare, già nel Ddl Sicurezza in discussione, le gravi discriminazioni esistenti su piano delle tutele e dei diritti rispetto alle altre forze di polizia, a partire da equo indennizzo e cause di servizio: “Questa è una vertenza che parte da lontano - hanno dichiarato - nel corso della quale abbiamo chiesto più volte l’adeguamento della legge 65/86, vecchia oramai di trentanni, per tener conto delle attuali funzioni che ogni giorno svolge sul territorio la polizia locale per le politiche di sicurezza integrata che, sempre più spesso, comportano l’esercizio nei fatti di attività di pubblica sicurezza e di ordine pubblico, nonché di contrasto alla microcriminalità" 

"Dobbiamo portare l’Esecutivo - hanno concluso - a confrontarsi seriamente e concretamente con le organizzazioni sindacali sulle funzioni del corpo, per il riconoscimento delle specificità professionali, sui diritti, per una piena equiparazione assistenziale, previdenziale e assicurativa alle altre forze di polizia, e sulle condizioni di lavoro del personale”. 

L'obiettivo della mobilitazione è anche coinvolgere sindaci, politici e parlamentari locali, stampa e comunità locali che trovano sempre negli appartenenti al corpo il primo e più prossimo presidio di sicurezza.



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