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Attualità mercoledì 26 maggio 2021 ore 08:37

​Sgombero, trattativa infinita e persone in strada

Agli occupanti si sono aggiunte altre persone rimaste per strada. I Medici per i diritti hanno denunciato di non aver preso parte alla trattativa



FIRENZE — Sgombero interminabile quello della comunità somala da un edificio occupato di via Baracca, a Firenze. Le operazioni iniziate la mattina di martedì si sono protratte per tutta la notte e le persone sono ancora in piazza Puccini. La viabilità resta bloccata con deviazioni del traffico.

Una lunga trattativa che ha tenuto e continua a tenere piazza Puccini bloccata. Le persone segnalate inizialmente dalla questura sono state 40, salite poi fino a 70 nel corso della giornata e molte hanno trascorso la notte in strada perché non sono rientrate nel piano di accoglienza.

Questa mattina la viabilità è ancora ferma "Ancora chiusa via Baracca tra piazza Puccini e via Leoncavallo. Itinerario alternativo per ingresso città da via Pistoiese-viale Gori-viale Guidoni-via Pratese-via Basili-viale degli Astronauti-viale Guidoni" è quanto segnala la municipale.

"Non è pensabile che il Comune di Firenze dia accoglienza temporanea a chi non era in via Baracca al momento dello sgombero" ha detto l'assessore al Welfare intervenuta sul posto. I Medici per i diritti umani hanno criticato l'operazione denunciando di non avere potuto partecipare alla mediazione.

"Ancora una volta un perfetto esempio di cattiva gestione di uno sgombero che di per sé non porta mai a soluzioni, ma sposta semplicemente i problemi poiché le persone non spariscono ma allo stesso tempo vengono private di un alloggio, allontanate dai luoghi di lavoro e dai servizi del territorio a cui facevano riferimento" questo è stato il commento dell'associazione Medici per i Diritti Umani che ha denunciato "gli operatori della questura e dei servizi sociali del Comune di Firenze hanno negato al team della clinica mobile l’accesso alla comunità e alle persone che assiste da oltre 10 anni nonostante le stesse persone ne avessero fatto esplicita richiesta. Un atto che consideriamo dannoso, miope e incomprensibile".

I Medici per i Diritti Umani hanno aggiunto "Al termine dell’intervento dei servizi sociali del Comune, solo 10 persone vulnerabili (di cui alcune segnalate da MEDU) sono state accompagnate in strutture di accoglienza temporanea, altre 50 persone (tra cui 6 donne) sono rimaste per strada. 36 persone che abitavano nella struttura e non erano presenti al momento dello sgombero, perché al lavoro, non sono state censite e non riceveranno offerte di accoglienza, seppur temporanee".

Sul posto è intervenuta anche l'assessore al Welfare del Comune di Firenze, Sara Funaro, che ha spiegato "I servizi sociali del Comune sono intervenuti in via Baracca trattando le varie situazioni personali per garantire l’accoglienza ai soggetti più fragili. Come sempre, abbiamo assolto al nostro compito di offrire accoglienza temporanea a chi ha bisogno, ma non accettiamo richieste che vanno oltre ogni logica. Non è pensabile che il Comune dia accoglienza temporanea a chi non era in via Baracca al momento dello sgombero. Noi ci siamo, siamo al fianco dei più fragili, ma diciamo no alle strumentalizzazioni".

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